Un lungo weekend a Londra

Prima che passi troppo tempo, vorrei raccontarvi del nostro lungo weekend londinese, la prima volta oltremanica in tre.
Su Instagram nelle stories ho cercato di pubblicare qualcosina già durante il viaggio, ma non amo stare con il telefono in mano e quindi il racconto completo lo farò qui.

Siamo stati a Londra 3 giorni effettivi (5 di viaggio, ma solo per combinazioni di voli un po’ strane, con arrivo nella serata e ritorno alla mattina), ma direi che li abbiamo sfruttati al meglio.

Avevo già visitato Londra nel giugno 2005, e non l’avevo digerita, non mi aveva lasciato nulla ed ero rimasta molto delusa.
Fortunatamente questa breve vacanza ha risollevato alla grande la mia opinione su questa città, ma andiamo per ordine:

Voli: British Airways diretto Verona – London Gatwick, Easyjet al ritorno.
Alloggio: AirBnb in zona London Victoria, non ve lo linko perché al contrario di come sembra online, non è stato un soggiorno piacevole.

Dall’aeroporto alla città abbiamo preso il Gatwick Express, scegliendo la formula open ticket, in modo da non essere vincolati ad un orario preciso del treno in partenza dall’aeroporto. In questo modo si ha un biglietto a/r aperto per date e orari.
In mezzora si arriva alla stazione di Victoria e da lì si gira facilmente la città.


La scelta della zona dove alloggiare è stata azzeccata:

  • in meno di 5 minuti a piedi si arriva a Westminster Abbey & Big Ben, in altri 10 fino a Trafalgar Square e l’ultima sera in meno di mezzora siamo rientrati a piedi da Piccadilly Circus.
  • in 5 minuti si arriva a Buckingham Palace e parchi circostanti

Non abbiamo usato la metro, ci siamo spostati prevalentemente a piedi, ad eccezione di due spostamenti lunghi, che abbiamo preferito fare in taxi perché pioveva. Devo dire che pensavo avessero prezzi ben più alti, ma da Westminster a South Kensington (zona Science Museum) abbiamo speso circa 12£.

Ma come abbiamo organizzato la visita di una città così grande con una bambina di quasi 2 anni?

Giorno 1G

Sfruttando il sole, abbiamo passeggiato per le strade di Westminster, fino a Trafalgar Square e poi siamo tornati indietro al London Eye dove avevamo l’ingresso prenotato per le 11. Il giro sul London Eye è stato molto bello, vuoi per il bel tempo, vuoi perché è emozionante vedere tutta la città dall’alto, è piaciuto molto anche ad A. tanto che se le si chiede dove è andata in vacanza risponde “la ruota”.
Da lì ci siamo incamminati lungo il Tamigi per cercare un posto dove pranzare, per poi proseguire nel pomeriggio alla volta del Transport Museum.

Il Transport Museum è una tappa quasi obbligatoria se viaggiate con bambini: strutturato su tre piani e con ampi spazi dedicati ai più piccoli, è un luogo adatto a trascorrere i freddi pomeriggi londinesi, tanto che il biglietto di ingresso è valido un anno.
Negli spazi dedicati, i bambini potranno giocare a guidare autobus, tram, riparare treni o guidare un traghetto e molto altro…
In questo modo A. ha potuto sfogarsi e correre prima di fare un riposino, e noi ne abbiamo approfittato per una veloce ma studiata visita al British Museum: girarlo tutto sarebbe stato impossibile, ma una volta individuate le 8-10 opere che volevamo vedere abbiamo ottimizzato la visita.

Giorno 2

Il meteo ci ha fatto ricordare che Londra non è famosa per il suo sole splendente, per cui abbiamo trascorso la giornata al chiuso, passando prima da Westminster Abbey, per poi spostarci in zona South Kensington a visitare Science Museum e poi il Natural History Museum.
Westminster Abbey è una tappa fondamentale, e per renderla più agevole anche alle famiglie, hanno creato una piccola guida per coinvolgere anche i più piccoli in una caccia al tesoro e rendere un monumento apparentemente noioso, divertente per tutti.
Il Science Museum è un altro luogo molto adatto ai bambini, con un piano interamente dedicato a loro, con giochi ed esperienze da vivere in prima persona legata alla scienza nei suoi vari aspetti: suoni, fluidi, consistenze diverse…Inoltre al suo interno è presente un piccolo ristorante con menu per tutti i gusti, e sorprendentemente a prezzi in linea con i ristoranti esterni alla struttura. Noi ne abbiamo approfittato per fermarci a pranzo tra un piano e l’altro, senza tralsciare il fatto che è estremamente attrezzato per le famiglie, con seggioloni e bagni a misura di famiglia.
Questo e il Natural History Museum hanno ingresso gratuito, con accesso a pagamento solo ad alcune aree, come quelle dedicate alla realtà virtuale e altre simili. Questo consente, in caso di belle giornate, di uscire e rientrare tutte le volte che lo si desidera.
Inoltre sono posti uno accanto all’altro, per cui anche in caso di pioggia torrenziale, come nel nostro caso, il passaggio da uno all’altro è rapido e quasi all’asciutto.

Natural History Museum è quello che mi ha entusiasmato meno, ma che potenzialmente è l’asso nella manica se viaggiate con bambini in età scolare, appassionati di animali, vulcani, dinosauri ecc…
Immenso e interminabile, è una buona scelta in caso di mal tempo o di grandi passioni in questo ambito.
L’ho trovato molto caotico e difficile da girare, ma credo sia solo questione di interesse e di una buona organizzazione pre-visita.

Giorno 3

Il sole è tornato a farci compagnia e dopo una meravigliosa e abbondante english breakfast, ne abbiamo approfittato per fare una lunghissima passeggiata da Victoria a Buckingham Palace (10 minuti) e poi attraverso Green Park fino a Piccadilly Circus e China Town. Abbiamo pranzato in zona Camden Market e nel pomeriggio avevamo appuntamento con una fotografa per una passeggiata accompagnata nelle zone di Soho e Camden, con la speranza di riuscire a fare una foto tutti e tre insieme.
Queste zone di Londra sono veramente piacevoli da girare a piedi curiosando nelle vie e nelle vetrine colorate.

Quando il freddo è tornato a farsi sentire al tramonto ci siamo rifugiati da Hamley’s il paradiso dei bambini: 6 piani di giocattoli. Il negozio è ben attrezzato con spazi per il cambio e bagni per i più piccoli, per cui è una buona sosta anche solo per cambiare un pannolino.
L’ultimo piano è dedicato alle Lego, e come in tutti i negozi c’è una vasca di Lego Duplo per far giocare i bambini in libertà.

Come è nostra abitudine abbiamo sempre cercato di alternare attività per i grandi ad attività per i piccoli,

così da coinvolgere anche A. nel viaggio e non semplicemente “portarcela dietro”. Ancora una volta è risultata una scelta vincente, non solo perché ha permesso di trascorrere piacevolmente la vacanza, ma anche perché a distanza di settimane lei ricorda alcuni momenti della vacanza e li racconta con il sorriso.

KIDS TIPS:
Da grande capitale europea Londra è ben attrezzata per i bambini, soprattutto per quanto riguarda le attività al chiuso. La presenza di grandi parchi la rende un’ottima meta anche nella bella stagione.

Tutti i musei che abbiamo visitato sono attrezzati con fasciatoi o bagni per le famiglie e tutti i locali che non siano pub, hanno seggioloni a disposizione.

Londra ha delle meravigliose librerie, piene zeppe di libri per bambini, bellissimi e a prezzi molto più bassi di quanto si trovi in Italia.
Certo, i libri sono in inglese, ma nulla vieta di portarne a casa qualcuno. Ne abbiamo trovati molti di ben strutturati, adatti all’età di A., che qui da noi è veramente un’impresa trovare. Peccato aver viaggiato con il solo bagaglio a mano 😉

Gli spostamenti in taxi, al contrario di quanto si possa pensare sono stati molto comodi, perché lo spazio passeggeri è sufficientemente ampio per poter alloggiare un passeggino/carrozzina aperta, senza necessità di doverlo chiudere o smontare pezzi.

Analogamente ad altri viaggi di questo genere, in cui si passa l’intera giornata fuori casa, e soprattutto durante la stagione fredda, è preferibile concentrare le attività nei primi due terzi della giornata, rientrando in appartamento nel tardo pomeriggio per un’oretta di relax prima di uscire a cena ed evitare così scene da film a tavola.
Essendo stato un soggiorno breve, abbiamo sempre consumato i nostri pasti fuori, ma per un periodo più lungo avremmo optato sicuramente per consumare qualche cena e colazione a casa.

Avete mai visitato Londra da soli o con dei bambini? Cosa ne pensate?
Lasciatemi qui sotto i vostri pareri o le vostre domande e curiosità, vi risponderò con piacere!

A presto!

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