Un passo verso il mio guardaroba sostenibile

Sono passati mesi dall’ultimo post pubblicato, mesi pieni pienissimi di attività, di lavoro, di famiglia, di felicità.
Nell’ultima newsletter parlavo del mio nuovo hobby: il cucito.
E in effetti sul finire della scorsa estate ho finalmente iniziato a cucire.

Io che sapevo cucire un bottone, ma l’orlo ai pantaloni l’ho sempre chiesto a mamma/nonna/sarta.
Con in prestito la macchina da cucire della mamma sono partita dalle cose semplici.

L’estate precedente (2017) avevo acquistato della stoffa con l’intenzione di replicare una blusa senza maniche che avevo nell’armadio e che mi piaceva molto.
Un capo semplice, senza pretese, per iniziare.
E poi mi sono lanciata, e con calma, nei ritagli di tempo – e di stoffa – ho iniziato a confezionare alcuni capi, qualcuno ben riuscito, qualcun altro meno.
Però che soddisfazione indossare un capo realizzato con le proprie mani, e magari sentirsi chiedere “che bello, dove l’hai comprato?”

E cucendo si impara.

Si impara la pazienza, di cucire, scucire e ricucire finché il risultato non è perfetto
Si impara la disciplina, perché se non stiri i margini dopo averli cuciti “perché tanto viene lo stesso”, il risultato è diverso.
Si impara il valore di un abito, perché tocchi con mano quanto costa la stoffa, quanto impegno ci sia dietro la realizzazione di un capo.
Si impara a valutare l’acquisto di un vestito, perché “forse riuscirei a farmelo da sola”…e se ti piace veramente lo fai, altrimenti no.

Ed ecco che poco a poco si realizza il tuo guardaroba, personalissimo e originale.
E sì, anche un po’ più sostenibile.

A presto!


Risorse online e offline per imparare a cucire:

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