Minimalismo ed economia domestica

Ho già parlato di minimalismo, spiegando cos’è e perché mi sono avvicinata a questo modo di vivere.
Capita però di scontrarsi con il pensiero comune che associa al minimalismo una situazione economica disagiata o una necessità perché non si può fare altrimenti.

Quello che manca spesso per capire il minimalismo è la comprensione delle priorità.

O la scelta delle priorità.

Minimalismo non vuol dire non spendere nulla, né il minimo indispensabile per la sopravvivenza. Ma spendere il giusto.
Quant’è il giusto? Il giusto è quello che sei disposto a spendere per fare quello che ritieni necessario al tuo benessere, ascoltando le tue priorità.

Vi porto degli esempi tratti dal mio quotidiano:

Da qualche mese abbiamo un aiuto nelle pulizie di casa. Subito il collegamento che parte è “ma allora che minimalismo è? Hai pure la signora delle pulizie!”
Abbiamo scelto di investire una certa somma per avere del tempo libero, da passare in famiglia.

Viaggiamo molto, ci piace vedere posti nuovi: questo è sicuramente una tra le maggiori voci di spesa annuali nel nostro bilancio familiare.
Essere minimalisti vuol dire rinuciarvi? No, non per noi, perché tra le nostre priorità c’è proprio quella di fare dei viaggi.
Si può viaggiare in modo minimalista, cercando di ottimizzare le spese per vitto e alloggio, per i trasporti, pianificare con attenzione il viaggio.

E potrei continuare…

Io credo che prima di decidere di abbracciare uno stile di vita minimalista, o qualunque altro, sia importante riflettere su come vogliamo che sia la nostra vita.
Quali sono le nostre priorità? Cosa ci fa stare bene? Cosa non vogliamo che manchi nelle nostre giornate?
Tutto il resto poi può essere ridotto o eliminato.

Ho bisogno di avere un guardaroba paragonabile a quello della Ferragni? No, me ne basta un centesimo, forse anche meno.
Ecco che non spenderò inutilmente per acquistare dell’abbigliamento di cui non ho necessità, ma dedicherò quella cifra ad un viaggio.
Se la mia passione fosse il make up e non potessi vivere senza l’ultima palette, l’ennesima sul mercato, chiaro che agirò di conseguenza.
Ma no, non è così e quindi decido di spendere per il mio make up solo lo stretto indispensabile, che non vuol dire non scegliere dei buoni prodotti, ma solo quelli che uso effettivamente.

Come vedete gli esempi sono molteplici e diversi tra loro.
Negli ultimi tempi sembra che parlare di minimalismo sia diventato di moda, ma va posta attenzione a come se ne parla per evitare che il messaggio che passi sia distorto e ingannevole.

Sono curiosa di sapere cosa ne pensate voi nei commenti qui sotto…

A presto!

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