In viaggio con i bambini – documenti

Marzo per me è sempre stato il mese in cui iniziavo a pensare e a prenotare le vacanze estive. Da un po’ di tempo si è trasformato anche nel periodo di viaggio preferito, perché leggermente fuori stagione per quasi tutti i luoghi del pianeta, e quindi più economico.
Quest’anno è un mese di preparativi per la partenza. E dato che di viaggi si parla, oggi facciamo un breve recap dei documenti che servono ai più piccoli per viaggiare tranquilli.

La carta d’identità

A differenza di quanto vale per gli adulti, la sua validità è limitata a tre/cinque anni dall’emissione (in funzione dell’età del bambino).

Lo scoglio più difficile può sembrare la fotografia: per i più piccoli è possibile realizzare in casa la fotografia ricordandosi di rispettare alcuni piccoli ma fondamentali accorgimenti:

  • la testa deve essere dritta
  • la bocca chiusa
  • gli occhi aperti
  • si devono vedere entrambe le orecchie
  • lo sfondo deve essere bianco

Noi abbiamo fatto la carta d’identità a tre mesi e per scattare la foto abbiamo optato per sdraiare A. nel suo lettino su un lenzuolo bianco e scattare dall’alto una sequenza di foto con il multiscatto.
E’ più semplice di quanto si pensi.
Nonostante la validità del documento sia limitata, l’importo dovuto per l’emissione non cambia: 16.79€ allo stato, più una quota variabile al comune, per un totale di circa 22€.

Il mio consiglio è di richiedere fin da subito un documento che sia valido per l’espatrio, e questo si può fare anche in presenza di uno solo dei genitori, avendo avuto cura di precompilare i moduli appositi con la firma di entrambi i genitori.

Anche se pensate di andare al mare a Rosolina, io vi consiglio ugualmente di fare la carta d’identità, perché molto spesso è richiesta dalle strutture alberghiere e da chi affitta appartamenti, anche su AirBnb.
All’interno della Unione Europea è sufficiente la carta d’identità per muoversi (valida per l’espatrio, e quindi riportante sul retro i nomi di entrambi i genitori). In alternativa va richiesto un certificato in cui si attesta la maternità e paternità, da portare sempre con sé. Un po’ più scomodo…

Tempistiche:
non so come siano messi i vostri Comuni ma mi sento di consigliare caldamente di giocare d’anticipo:
– per prenotare la carta d’identità: circa un mese per l’appuntamento, per la consegna: una settimana.

Il passaporto

Se siete genitori abituati a viaggiare, vi consiglio di farlo il prima possibile.
I minori viaggiano con il proprio passaporto e dal 2012 non è più possibile “scriverli” sul proprio documento.
La validità del documento è limitata a tre/cinque anni dall’emissione e per i minori di 14 anni non è richiesto il rilevamento delle impronte digitali.
Questa è una buona notizia che accelera l’iter di richiesta del passaporto, poiché può essere fatta anche tramite gli uffici del proprio Comune, senza doversi recare in Questura.
Analogamente alla carta d’identità, gli importi dovuti sono uguali a quelli di un passaporto per un adulto: bollettino postale da 42.50 € + marca da bollo da 73.50 €. Attenzione, il versamento con il bollettino postale va eseguito a nome del minore.

Per la richiesta del passaporto è necessaria la presenza di entrambi i genitori, o in alternativa il consenso al rilascio del documento del genitore che non può essere presente – per qualsiasi motivo.
In questo caso noi abbiamo scelto di fare la foto in uno studio fotografico, così da essere sicuri che il passaporto non ci fosse rifiutato. Quando il bambino sta seduto da solo è fattibile – e sono rimasta sorpresa della velocità con cui il fotografo è riuscito a scattare una foto perfettamente conforme alle richieste.

Anche sul passaporto saranno indicati i nomi dei genitori.

Tempistiche:
– per il passaporto, tramite il Comune, zero attesa per l’appuntamento, mentre volendo andare in Questura i tempi per l’appuntamento sono intorno ai 4-5 mesi, con tempi di consegna variabili tra 2 e 4 settimane.

Vi lascio qui i riferimenti delle pagine del Ministero dell’Interno e della Polizia di Stato per i due documenti.

Arrivati fin qui vi racconto un piccolo aneddoto: quando sono andata a ritirare il passaporto di A., l’impiegata comunale nel consegnarmelo commentò che la bimba non aveva ancora compiuto un anno e già aveva il passaporto. Poi vide la data di nascita di M. ed esclamò ma che papà giovane! Poi vide la mia data di nascita…e non potendo più trattenersi, mi disse “ma lei è ancora una ragazzina!”.

Gioia e giubilo e profonda benevolenza nei confronti di quell’impiegata.

Da pochi giorni avevo compiuto 30 anni.

Spero di esservi stata utile! A presto 😉

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