Baby review: pannolini a confronto

Dopo quasi due mesi di vita da mamma, potevo non scrivere un post sui pannolini? Certo che no, visto che ormai sono una delle mie principali preoccupazioni…se prima buona parte del mio tempo online la trascorrevo guardando itinerari di viaggio, scarpe e borse, ora invece sono sempre alla ricerca della migliore offerta per una scorta sempiterna di pannolini.

Pure il mio smartphone l’ha capito, e se scrivo “pa”, già mi propone tra le scelte rapide “pannolini”. Aiuto!

Quando qualche mese fa ho iniziato ad acquistare pannolini cercavo in rete recensioni a più non posso per trovare il miglior prodotto…poi ho deciso che avrei provato varie marche a costo di incappare in qualche disavventura odorosa per valutare quale fosse il prodotto migliore per me.

Nelle taglie 1 e 2 ho provato 5 diversi marchi:

  • Pampers Progressi
  • Huggies Bebè
  • Auchan Baby Confort+
  • Chicco Dry Fit Advanced / Veste Asciutto
  • Prenatal

Ora che siamo passati definitivamente alla misura più grande acquisto solo Pampers e Huggies. E vi racconto perché.

Chicco e Prenatal: sono pannolini molto simili tra loro, abbastanza consistenti e con l’interno liscio. Altra caratteristica che li accomuna è “la vita bassa”, mi sono sembrati più piccoli rispetto alla stessa taglia degli altri 3 marchi. Test pipì superato, test pupù no. Con entrambi ho notato fuoriuscite laterali anche in casi non eccezionali.

Auchan: pur avendo la parte interna liscia, hanno una vita più alta e sono meno rigidi rispetto ai precedenti. Test pipì superato, test pupù superato solo per la normale amministrazione.

Pampers Progressi e Huggies Bebè: le caratteristiche principali che li differenziano dagli altri sono due: l’indicatore di pipì e la struttura del tessuto interno: nei primi è presente una retina che impedisce alla pupù di correre in giro nel pannolino, negli altri invece il tessuto è a nido d’ape e svolge la stessa funzione, aumentando la superficie assorbente limita le fuoriuscite. Test pipì e pupù superati. Salvo disastri ambientali o cataclismi naturali.

 

 

Però, c’è un però. Perché se guardiamo i prezzi c’è da mettersi le mani nei capelli! Si passa da 0.14€/pannolino per Chicco e Prenatal a 0.18€/pannolino per Huggies fino a 0.35€/pannolino per i pampers progressi. Volendo fare una stima ottimista di 7 pannolini al giorno sono circa 900€ contro 400-500€ all’anno.

Girovagando online ho trovato sia su Amazon sia su Pannolini.it un’altro tipo di pannolini Pampers, in tutto e per tutto uguali ai Progressi:i New Baby Premium Protection, che hanno un prezzo intorno ai 0.20€/pannolino. La qualità dei progressi ad un prezzo vantaggioso.

E quindi? E quindi io ho scelto di usare Huggies di giorno, quando anche se succede una catastrofe sono sveglia e posso cambiarla subito, mentre per la notte mi affido ai Pampers…Ho notato che anche nei casi peggiori un pannolino con una struttura interna più lavorata crea meno arrossamenti di uno a tessuto liscio.

Dopo queste considerazioni sui massimi sistemi e sulle leggi che regolano l’universo, spero non smettiate di seguire ideepensharing…però cercate di capirmi, uso più pannolini che mascara ultimamente. E per me è davvero strano!!!

Alle mamme e alle future mamme spero che questo post sia stato utile, se avete provato altri marchi o avete qualche consiglio sulle taglie più grandi, lasciate un commento qui sotto. A presto!

39 Comments

  1. caspita! anche Giuditta è già stata coinvolta nelle statistiche 😀 😀 !
    ti faccio una domanda solo per curiosità, non è una critica o altro: ma hai valutato i pannolini lavabili? ne ho letto in giro piuttosto bene, però ormai sono lontana da questo tipo di “rifornimenti” e quindi non ho modo di testare!

    1. Dunque, sarò molto sincera: mi ero informata perché in effetti la quantità di rifiuti che produce un bambino è notevole. Però, credo che il lavoro da fare sia sufficiente, senza dover anche lavare i pannolini…li vedo più adatti a bimbi più grandi che non devono essere cambiati così di frequente. Altri due fattori che mi hanno fatto scartare questa opzione sono stati il fatto che il bambino rimane a contatto con il bagnato/sporco direttamente, mentre con alcuni pannolini tradizionali il bagnato viene “intrappolato” e non risale a contatto con la pelle, e poi il fatto di dover comunque cambiare taglia frequentemente nei primi mesi…
      E poi diciamolo, sono pratici per quando si è in giro 😉

  2. Anch’io ne ho provati diversi, e alla fine hanno superato il test i pampers ( sia progressi che baby dry) e i Chicco. Gli Huggies i primi mesi li ho bocciati, poi hanno creato la linea diversa per maschi e femmine e va molto meglio! Crescendo gli incidenti di pupù diminuiscono ma il pericolo è sempre dietro l’angolo 💩💩😂

    1. Io ho notato che dipende molto da come è messa, seduta, i n braccio ecc…
      Con il prossimo cambio taglia provo anch’io gli huggies differenziati x bimbo/bimba (in realtà sono già nell’armadio pronti all’uso!)

  3. Condivido tutto!!! Brava Elena.
    Anche qui il giorno Huggies e notte Pampers è mai un’irritazione, infatti le creme culetto non le usavamo mai. Quando trovavo un’offerta interessante per il giorno optavo anche per Chicco (una taglia in più) e una marca che vendevano da A&S addirittura a 2 euro o 2 euro 50 in promo, con dei disegnini in stile marino (mi pare fosse Tenerezze o qualcosa di simile).
    Comunque con lo svezzamento andrà meglio, vedrai. Meno pupù che arrivano al collo.

    1. Forse è Assorbello la marca che dici? Perché di quella uso i teli x il fasciatoio e hanno disegni a tema marino.
      Quando è stata ora di iniziare a comprare pannolini mi sono riletta il tuo post sul risparmio e adesso anch’io faccio scorte mirate in caso di offerte! 😉

  4. Ciao, ho scoperto da poco questo blog interessante, posso partecipare con un consiglio?
    Per le mie bimbe io ho usato un po’ i lavabili, e poi praticamente solo i pannolini della Crescendo della Coop, che erano semplicemente Huggies con un disegno diverso e il prezzo più che dimezzato.
    Non so ora (sono passati tre anni dall’ultimo comprato), ma c’era proprio lo stesso stabilimento di produzione.
    Non esistevano ancora quelli differenti per maschio e femmina, ma io mi sono sempre trovata bene.
    Ho invece sempre evitato i Pampers, perché contenevano aloe. Non ho niente naturalmente contro l’aloe, ma preferivo evitare i conservanti che purtroppo sono necessari se non è fresca.
    Spero di essere stata utile, ciao!

    1. Ciao Silvana, certamente sì, ogni consiglio è ben accetto!
      Non ho mai fatto caso alla presenza o meno di aloe nei pampers, ma guarderò! Purtroppo qui a Verona non c’è la coop e quindi non posso sfruttare appieno il tuo consiglio, ma mi riservo di guardare se qualche altro marchio da supermercato ha pannolini prodotti nello stesso stabilimento degli huggies.
      Grazie mille per i consigli!

  5. Sono arrivata alle tue stesse conclusioni.. però usavo i pampers baby dry per la notte e come te gli huggies per il giorno. Adesso che la mia bimba ha due anni ne uso un solo tipo, o pampers sole-luna che sono più economici o hugghies bimba. Oltre alla capienza gli altri pannolini le fanno venire sempre irritazioni..

  6. Ciao! Io acquisto solo online delle scorte di pannolini Bebè Nature. Li trovo ottimi e in più sono Made in Italy, che non guasta.. a mio parere ☺️
    Costano sui 0,19 € l’uno nella taglia fino ai 10 kg

  7. Ciao, noi dopo i primi mesi in cui riuscivamo ad usare solo Pampers progressi (anche gli Huggies non performavano a dovere) ci ritroviamo a dover utilizzare quasi esclusivamente marche meno blasonate perché con quelli ora il pupo si arrossa da morire. Ma devo dire che oramai a 11 mesi, con la taglia 5, non noto più questa grande differenza. Ma c’è un lato positivo, almeno risparmiamo qualcosa 😂

    1. Ciao e benvenuta! Ti dirò che adesso che sono passata alla taglia 3 gli huggies non mi piacciono tantissimo perché li trovo molto plasticosi…Però nessun problema di tenuta finora! Immagino che crescendo il rischio si riduca, soprattutto con lo svezzamento.

E tu cosa ne pensi?