Vedo la fine ma non i piedi #premommydays

Premessa: questo post è stato scritto pochi giorni prima della nascita della piccola. Ho voluto lasciarlo comunque nella sua versione originale…

Eccoci giunti alla fine di questa esilarante saga #premommydays, con il terzo e ultimo appuntamento in cui vi racconto come sono trascorsi gli ultimi tre mesi di questa gravidanza. Spero non siate dispiaciute di questo ultimo appuntamento, ma non ho intenzione di protrarre questa gestazione a tempi pachidermici.

Anzi, probabilmente quando uscirà questo post la piccola Giuditta sarà già nata – e avrà avuto anche il suo vero nome – dato che il termine era ieri, e io mi sono buttata avanti con la programmazione per non abbandonare il blog.

Chi mi segue su Snapchat, Instagram e Facebook sarà sicuramente aggiornatissimo.

Bene, dove eravamo rimasti? L’uomo del formaggio ha finalmente capito che non mi poteva proporre ogni volta il gorgonzola e addirittura la prima volta che non mi ha visto ha chiesto a M. notizie sul mio stato, vendendogli 2 kg di stracchino. Credo fosse per compensare il gorgonzola mai comprato.

Nonostante io mi fossi bullata anche qui sul blog dei vantaggi che porta con sé l’essere incinta durante le feste – e cioè poter mangiare senza il pensiero del “si vede la pancia” – qualche spirito maligno deve avermi punita e aver fatto sì che la mia pancia esplodesse sotto la vista di chiunque dal giorno della vigilia di Natale in poi.
Cameriere della pasticceria e del bar vicino a casa che improvvisamente si accorgono del mio stato interessante e si domandano dove fosse stata la pancia fino a quel momento, amici di famiglia stupiti da questa rivelazione…
Il tutto ovviamente accompagnato da frasi rassicuranti “beh ma sei sempre bella, hai messo su solo pancia”. Ma va?

Pensavo mi si gonfiassero le ginocchia…forse avevo capito male.

Gli unici a non rendersi conto di quanto Giuditta fosse ingombrante e, negli ultimi tempi, anche pesante, rimanevano gli anziani in fila al centro prelievi. Pronti ad additare quella giovane disgraziata che pur essendo arrivata 10 minuti dopo di loro riceveva la priorità nelle analisi del sangue e passava davanti a tutti! Ecco, i soliti raccomandati! Il mondo va a scatafascio, e poi ci domandiamo perché. Echevediamo.

D’altra parte questa povera donna incinta era così tanto in forze che, dopo aver fatto colazione ed essersi lavata e vestita, stramazzava sul divano con il pensiero “bon, e anche oggi ho fatto la giornata”. Diciamo che le energie non erano proprio dalla mia parte. Avevo il fiatone solo per mettermi le scarpe. Forse perché andavo per tentativi, i piedi questi sconosciuti. Probabilmente ho ancora dello smalto sotto la pianta del piede, viste le acrobazie per l’ultima pedicure che ho cercato di fare da sola. Mi segno di controllare.

Ciliegina sulla torta, l’intimazione al riposo assoluto alla 35ª settimana perché la piccola peste, sembrava aver troppa fretta. Un po’ come ne Il lago dei cigni, quando la principessa di notte assume sembianze umane e di giorno è un cigno. Ecco, lei invece assumeva sembianze da ariete non appena calava il sole.

Da quel giorno ho scoperto moltissime cose: la mia capacità persuasiva nei confronti dei corrieri di farmi portare i pacchetti fin dentro casa, le abilità di M. come casalingo…ma anche quanto possa essere scomodo un divano quando ci devi stare tutto il giorno. Se mai vi servisse una colf, comunque posso consigliarvi mio marito. Ha ottime referenze, anche da parte di mia mamma.

Non posso darvi appuntamento alla prossima – vedi gli elefanti di cui sopra – ma non temete, anche fuori dalla pancia Giuditta saprà regalarci aneddoti degni di questo blog 🙂

A presto!

5 Comments

  1. allora è nata la piccina???????” mamma che felice che sono per te…mi par ieri che ci svelavi la bella notizia…
    ti auguro ogni bene carissima e aspetto (se vorrai) con calma anche i racconti dei primi giorni di te e di lei:)
    bacio
    daniela

  2. Pingback: Consigli e shopping per il terzo trimestre #premommydays | ideepensharing

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