La rinascita #premommydays

Eccoci al secondo appuntamento della serie #premommydays, il mio esilarante diario di gravidanza. Come vi ho raccontato nel primo post “L’inizio della fine”, credo che buttarla sul ridere renda il mio racconto più interessante anche per chi non ama sentir raccontare storie di gravidanze…io per prima!

Siamo ormai ufficialmente entrati nel terzo e ultimo trimestre e quindi vi racconto come sono trascorsi i tre mesi centrali, i fantomatici mesi da Wonder Woman. Mah.

Parliamone.

L’agognato quarto mese non ha portato con se le meraviglie che tutti mi avevano decantato. Io sono rimasta un’ameba, con la nausea, la pressione sotto le scarpe e dello stesso colore del divano (che se mi seguite su Instagram, già sapete ha un colore grigio beige). Una botta di vita insomma. Se poi ci aggiungiamo che durante uno dei miei primi giri in solitaria in centro una signora mi ha fermata per consigliarmi degli integratori per “eliminare la pancetta”, capite bene quale potesse essere il mio stato d’animo.
Ma la gente, un po’ di discrezione no???

Diciamo pure che la rinascita è arrivata il mese successivo, ero decisamente più in forze, decisamente poco ingombrante, quasi non si vedeva nulla e determinata a ribaltare la casa da cima a fondo per occupare i ritagli di tempo tra un acquisto online e una spalmata di crema e/o olio.
A proposito di creme, vogliamo parlare di tutti quelli che mi dicono “Ah ma l’olio/la crema si assorbe subito, vedrai!” e io rimango unta come una cotoletta alla milanese per tutta la giornata? Ma solo io???

E poi il grande giorno, l’ecografia morfologica. Io e M. dopo la rituale colazione in pasticceria abbiamo raggiunto lo studio della dott.ssa Poggi (che vi consiglio caldamente se siete di Verona o dintorni, per la grande professionalità!), per scoprire che il listino delle pizze non mente mai*, o come disse mia mamma, tra Giuditta e Marcantonio, sarà Giuditta. Dopo aver chiesto almeno 4 volte a quella santa della dottoressa se fosse sicura al 100% che fosse una femmina, lasciamo lo studio sollevati di sapere che Giuditta è sana e pure educata, perché saluta e sorride a comando. Brava.

Ma non si chiamerà Giuditta. E neanche Marcantonio, nel caso vi fosse venuto il dubbio.

Si scatena quindi il toto-nome, alimentato dalla nostra volontà di non rivelarlo a nessuno prima della nascita. La notizia si diffonde sempre più e ora quando la gente mi incontra per strada non mi chiede nemmeno come sto ma dice solo “Ma che pancia piccola!!!!”.
L’unico che si risparmia questo genere di osservazioni è il ragazzo del banco del formaggio del sabato mattina che puntualmente ogni settimana mi dice: “Ma un pezzetto di gorgonzola?”.

Ignorando che a marzo comprerò tutto quello che ha.

* aneddoto sul listino della pizza: la sera prima della morfologica eravamo a cena da amici, decidiamo di ordinare la pizza.
Per loro “esperienza”, puntando il dito a caso sul listino, se la pizza indicata terminava per “A” sarebbe stata femmina, qualsiasi altra lettera avrebbe indicato un maschio. Sono uscite “diavola” e “bella”. Un doppio segno premonitore?

15 Comments

  1. ommamma la storia della pizza non la sapevo, è bellissima!!! altro che pancia a punta o pancia tonda, la finale della pizza è moooolto più trendy 😀
    eh eh w il gorgonzola!

  2. Ma asfaltarla in loco la tizia degli integratori?
    Che ne sa poi questa che tu non sia, magari, della religione dei “ventrali” che prevede l’obbligo della pancetta?
    Ma santo iddio!
    Però guarda i nomi come cambiano, Marcantonio pare brutto ma pensalo come Marc Antony, ma che charme ha? Sempre Marcantonio eh? Però a volte si va a impelagarsi coi nomi stranieri e poi i nonni si annodano la lingua tentando di chiamare i nipoti……
    Il migliore comunque, è quello del gorgonzola 😂😂

      1. Considera che mio padre ha un amico si chiama Primo, che ha due fratelli.
        I cui nomi sono Secondo e Terzo, non penso possa andare peggio di così.
        O forse sì, chiamandolo bambino in caso di maschio o bambina in caso di femmina 😱😨

  3. Fantastica, mi hai fatto morire dal ridere!
    E tra l’altro mi sono anche immedesimata perchè penso che caratterialmente, sarei abbastanza simile a te nella tua situazione (magari un giorno… chissà..).
    Mi è proprio piaciuto questo post, brava!

    1. Grazie, sono felice di averti fatto ridere, è necessario sdrammatizzare in questi casi altrimenti ci si fa venire un fegato enorme…che già lo spazio nella pancia è poco 😉
      Mai prendersi troppo sul serio quando ci sono cambiamenti così grandi!

  4. Buon giorno mia cara…allora complimenti per la femminuccia !!!;)
    mi ricordo quando l’ho fatta anche io la morfologica il mio piccoletto non si risparmiava di mostrare il suo pisellino 😉
    per quanto riguarda le persone lasciale proprio stare, sai quante volte a me hanno detto hai una pancia piccola, grande, a punta, a ciambella …e che palle lasciate in pace la pancia e fatevi un pò di affari vostri;)
    sono diventata più schietta saranno gli ormoni sicuramente ma devo dire mi piace questo mio nuovo lato!
    un grande in bocca al lupo di nuovo, un abbraccio
    Silvia

    1. Sì infatti, ormai cerco di non dare peso a queste osservazioni…tutta invidia perché non sono ancora diventata una balena 😉
      Adesso iniziano con la tiritera dell’allattamento, ma anche qui, vado per la mia strada. Grazie e in bocca al lupo a te, che ci sei quasi!

  5. Pingback: Consigli e shopping per il secondo trimestre #premommydays | ideepensharing

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