Organizzazione: il trasloco fai da te

È passato ormai un anno dalla mia esperienza con il trasloco fai da te ho pensato che potesse essere utile condividere alcuni consigli e idee di organizzazione se mai qualcuno potesse averne bisogno.
Il mio caso è stato un po’ particolare perché non avevo grandi mobili da spostare e mi muovevo da una casa completamente arredata ad una semi-arredata, dove mancava solo il salotto e la terza camera, pertanto abbiamo scelto il fai da te per risparmiare sulle spese della ditta di traslochi.

Se vi siete persi la mia odissea/esperienza con il trasloco fai da te, potete trovare qui di seguito i link ai miei diari:
– 4 settimane prima
– 3 settimane prima
– 2 settimane prima
– 1 settimana prima
L’addio
3 settimane dopo

Da questa esperienza ho elaborato un “piano di azione” con una lista di attività da svolgere sia dal punto di vista burocratico, sia per migliorare l’organizzazione di quei giorni. Ho cercato di rendere il più generici possibile i miei consigli, e li ho voluti riportare in questo post.

FROM: bilocale in affitto arredato (da dipingere prima della partenza)
TO: 5 locali in affitto semiarredati (già dipinto)…un bel salto di qualità!

Uno o due mesi prima:

  • iniziare a reperire scatoloni, che non siano troppo grandi da non riuscire a trasportarli, ma sufficientemente capienti. Li potete trovare fuori dai negozi o al supermercato alle casse durante la mattina quando viene fatto il riassortimento. Potete anche chiedere al vostro negoziante di fiducia se ve ne tiene alcuni da parte. Io avevo stimato circa 40 scatoloni compresi gli elettrodomestici, gli addobbi natalizi ecc…
  • Procurarsi delle buste per riporre gli indumenti, tipo quelle da sottovuoto. Quando dovrete svuotare l’armadio, non vorrete mettere i vostri abiti dentro scatoloni del supermercato a diretto contatto con il cartone…a meno di non lavarli tutti a trasloco finito.

Un mese prima:

  • imballare tutto ciò che si utilizza saltuariamente, il servizio di piatti buono, pentole e vassoi da grandi eventi, vestiti non di stagione, biancheria per la casa non in uso, quadri e cornici varie, elettrodomestici di uso non quotidiano. (Non fate come me che ho traslocato dopo Pasqua, in pieno cambio di stagione, con la planetaria ancora fuori per fare la colomba…)
  • Oltre a scrivere su ogni scatolone cosa contiene, numerateli progressivamente.
  • Contattare il pittore per ridipingere i muri (o se fate voi, procuratevi tutto il necessario).
  • Organizzare il noleggio del furgone, se non ne avete uno.
  • Organizzare con il nuovo proprietario la consegna dell’immobile, chiavi e voltura/apertura delle utenze.
  • Se come me traslocate al cambio di stagione, portate in lavanderia tutto quello che va pulito in modo particolare (piumini, cappotti ecc). Così una volta traslocato li potrete riporre subito senza doverli tenere in giro perché ancora sporchi. Meglio ancora se la vostra lavanderia di fiducia vi tiene i capi per lungo tempo gratuitamente…li ritirerete a trasloco effettuato!

Tre settimane prima:

  • imballare i libri, i soprammobili, le conserve e le scorte di cibo e prodotti di pulizia che non prevedete di usare in questo periodo. Se come me avete chili e chili di marmellata, basterà tenerne fuori un vasetto o due…
  • Informarsi per il trasferimento della linea telefonica e della connessione internet. Soprattutto se avete un blog.

Due settimane prima:

  • solitamente questa è la scadenza contrattuale per la consegna delle chiavi del nuovo immobile in affitto.
  • Ricordatevi di portare con voi tutti i moduli per l’apertura/voltura delle utenze, perché spesso vanno firmati anche dal precedente inquilino/proprietario.
  • Leggete insieme tutti i contatori per evitare disguidi e controllate bene lo stato dell’immobile, infissi, elettrodomestici e quant’altro. Segnalate tutto quello che vi sembra già rovinato o non in perfetto stato per evitare tra qualche anno che vi venga attribuito il danno.
  • Preparate una borsa con i detersivi, stracci e spugne per pulire la nuova casa. Io consiglio di concentrarsi sull’interno dei mobili e di aspirare il pavimento. Non ha senso in questo momento pulire con lo straccio, ci dovrete portare gli scatoloni e lo sporcherete subito. Meglio avere i mobili puliti per poter riporre subito le vostre cose.
  • Fate un ciclo a vuoto, della lavatrice ad alta temperatura, con alcuni stracci e pochissimo detersivo, SOLO dopo aver pulito il filtro *.
  • Avviate anche un ciclo di lavaggio con l’apposito detergente per la lavastoviglie.
  • Disponete un paio di asciugamani in bagno e un canovaccio in cucina. Vi torneranno utili insieme ad un dispenser di sapone liquido.
  • Preparate anche una borsetta con cerotti, disinfettante, antidolorifici e cotone da portare nella casa nuova quando andate a pulire. Non sia mai che vi facciate del male.
  • Continuate l’opera di imballaggio, lasciando solo le cose fondamentali per la sopravvivenza nelle due settimane successive.
  • Cercate di svuotare il cesto dei vestiti sporchi, per lo stesso motivo di cui sopra per i cappotti. Li avrete puliti nella casa nuova.
  • Che non vi salti in mente di stirare. Direi che tutti abbiamo vestiti a sufficienza per non dover indossare proprio quella camicia che è da stirare.

Una settimana prima:

  • avviare il cambio di residenza in comune.
  • Chiamate gli amici più cari (forzuti e con buona volontà) e prenotateli per il gran giorno. Li ricompenserete a tempo debito con una cena nella nuova casa, o una birra a fine giornata a seconda dei gusti.
  • Portate nella nuova casa tutto il cibo congelato che avete nel freezer, ma tenete qualche piatto pronto per l’ultima settimana.
  • Preparate il letto nella casa nuova e copritelo con un telo o un vecchio copriletto.
  • Proseguire con gli scatoloni, lasciate solo il necessario: pochi piatti, pochi bicchieri, posate, le confezioni di cibo aperto, pochi vestiti, tra cui una tuta comoda e che si possa sporcare.

Il giorno prima:

  • chiudere tutti gli scatoloni.
  • Prenotare una pizzeria per la cena (o elemosinare dai genitori/suoceri/amici un pasto caldo).
  • Dovrà esservi rimasto l’equivalente di un trolley quando state fuori una notte: pigiama, vestiti e beauty case.
  • Se siete riusciti ad elemosinare la cena, convinceteli ad ospitarvi anche a pranzo il giorno seguente. In alternativa qualcosa di pronto nel freezer (già pieno), un panino o un’insalata di riso/pasta saranno un’ottima soluzione.

Il gran giorno è arrivato!

  • La colazione, per una volta, potrete farla al bar insieme ai vostri amici/aiutanti.
  • Armatevi di santa pazienza e date un bacio al vostro compagno/a, marito/moglie. Se siete da soli, una pacca sulla spalla e via!
  • Caricate tutti i vostri averi sul furgone, nel bagagliaio del suv se ce l’avete, o stipate la Punto come non mai. Fidatevi, le sospensioni della Punto sono fenomenali!
  • A destinazione disponete gli scatoloni per gruppi omogenei. Non ha senso mettere in cucina i vestiti e in camera i piatti.
  • Non aprite nulla finché non avrete svuotato il furgone.
  • Rimontate gli eventuali mobili che avete traslocato.
  • Svuotate prima gli scatoloni che avete chiuso per ultimi (ecco perché è utile la numerazione). Sicuramente conterranno ciò di cui avrete bisogno prima.
  • Poi proseguite con la cucina, i vestiti e infine la biancheria per la casa.
  • Le suppellettili possono rimanere imballate qualche giorno, sopravvivrete.
  • Se vi è avanzata biancheria da lavare fate partire una lavatrice.
  • Per la cena, vedi il giorno precedente. Chi è a dieta non si sentirà in colpa, perché l’esercizio fisico compenserà due pizze di seguito o le lasagne della nonna.
  • Avere il letto già fatto sarà un sollievo quando arriverà la sera. Alzi la mano chi di voi vorrebbe mettersi a prepararlo dopo tutto questo! Io sono stanca solo per averlo scritto 😉

Spero di avervi dato qualche dritta e di esservi stata utile in qualche modo. Per qualsiasi suggerimento o chiarimento non esitate a contattarmi…

A presto!

* è un consiglio dettato dall’esperienza. I precedenti inquilini del mio vecchio appartamento avevano un gatto. Quando abbiamo avviato la prima lavatrice per pulirla si è piantata, piena di acqua a 90°C perché nel filtro c’era … il gatto. Fidatevi.

ps. Iscrivetevi alla newsletter, sto lavorando per voi 🙂

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4 Comments

  1. ma chi è la Kondo?????? noi abbiamo te, che sei molto più pratica, comprensibile, non butti libri a brandelli e ci fai elenchi perfetti e pure testati di persona!!! grande Elena!!!!
    scherzi a parte, hai fatto un post davvero comodissimo, anche se magari si devono organizzare solo piccoli spostamenti lo trovo molto utile!!!
    …..la cosa che mi ha inquietato di più è stata quella dei peli di gatto (spero che il contenuto del filtro fossero solo taaaaaanti peli e non il gatto vero 😀 )….

E tu cosa ne pensi?