Messico on the road!

Buongiorno a tutti!

Dopo una settimana dal rientro, finalmente vi parlo della nostra ultimissima vacanza! Il Messico, meta agognata per lungo tempo e finalmente aggiunta alla lista dei posti visitati.

Questo tour è stato un vero esperimento in cui abbiamo voluto testare una diversa modalità di organizzazione. Inoltre è stato il primo viaggio transoceanico di due settimane con il solo bagaglio a mano! Questa volta ci siamo superati!

In questo post vi racconterò solo il viaggio in sé per sé, lasciando i dettagli (folli) dell’organizzazione per un altro post, magari scritto a 4 mani con M., visto che è lui l’esperto tra i due in queste cose. Qualcosina l’avrete già visto dalle foto su Instagram e Facebook. Spero di riuscire presto a caricare anche il vlog che ho girato, quindi tenete d’occhio il canale Youtube.

Partenza ufficiosa il 19 febbraio per Milano con pernottamento vicino a Malpensa, pronti per prendere il volo l’indomani mattina. Reduci dall’esperienza venezuelana di rientro dal viaggio di nozze, abbiamo cercato uno scalo intelligente: Milano – Miami – Città del Messico. Mal che fosse andata eravamo a Miami e io confidavo di riuscire ad avere un po’ di tempo per qualche acquisto ammmerrecano. In realtà il grosso degli acquisti li ho fatti in Messico 😉

Città del Messico: qui abbiamo trascorso i primi tre giorni accompagnati dalla nostra guida, Porfirio, un archeologo, archeoastronomo o qualcosa del genere. La città è immensa, sconfinata e iperpopolata (23 milioni di abitanti o giù di lì). Impossibile visitare tutta la città, ma i punti salienti li abbiamo visti, primo tra tutti il Museo Antropologico, che ripercorre la storia della civiltà messicana, Atzechi e Maya in primis. Qui si può ammirare anche il calendario Maya (quello famoso secondo cui il 22 dicembre 2012 doveva arrivare la fine del mondo) oltre a migliaia di altri reperti storici incantevoli! Abbiamo visitato anche la casa museo di Frida Kahlo, discussa artista messicana, molto curiosa come abitazione.

Ecco il calendario incriminato...
Ecco il calendario incriminato…

Altre due “attrazioni” da non perdere sono lo Zocalo, la piazza centrale della città sulla quale si affaccia anche il palazzo del governo, e il Santuario della Madonna di Guadalupe, in doppia copia, dato che l’originale è spezzato in due e ne è stato ricostruito un altro più grande e moderno.

Tra i siti archeologici da visitare a Città del Messico c’è Teotihuacan, dove si possono ammirare il tempio del giaguaro, la piramide del Sole e della Luna che svettano maestose lungo il Viale dei Morti. Sono costruzioni azteche, visitabili solo esternamente e solo in parte aperte al pubblico.

Il Viale dei Morti e in fondo la piramide della Luna
Il Viale dei Morti e in fondo la piramide della Luna

Nuovo giorno, nuovo aereo! Siamo partiti per Tuxla Gutierrez con un volo interno in modo da risparmiare tempo e soldi per la guida. Qui abbiamo incontrato la nostra nuova guida Aàron, che ci ha accompagnato rincorso per quasi tutto il resto del viaggio e che ci ha salutati stremata a Playa del Carmen, felice di tornarsene a casa. Andiamo con ordine:

Appena atterrati siamo corsi al Canyon del Sumidero, dove ci aspettava un’escursione in barca per percorrere questa gola immersi nella natura, circondati da coccodrilli e avvoltoi (bella scena no?). Non avevo mai visto un coccodrillo così vicino nel suo habitat naturale…fortunatamente non erano affamati!

Mr Crocodile!
Mr Crocodile!

Nel pomeriggio siamo arrivati a San Cristobal de las Casas, una cittadina di montagna, molto colorata e caratteristica con le sue costruzioni in stile coloniale. Qui le vie sono piene di artigiani che vendono i loro prodotti, soprattutto tessili, sciarpe, scialli, uno più colorato dell’altro. Oltre a San Cristobal abbiamo visitato anche due villaggi vicini, San Juan Chamula e Zinacantán, dove le tradizioni popolari sono ancora molto vive.

...sono tutti realizzati a mano!
…sono tutti realizzati a mano!

La mattina seguente partenza alle 4 prima dell’alba per raggiungere Palenque: 200 km in quasi 7 ore. Un viaggio terribile, perché la strada è molto malmessa e si attraversano tantissimi villaggi. Prima di arrivare a destinazione ci siamo fermati alle Cascate di Agua Azul, una meta turistica molto famosa proprio per il colore dell’acqua, azzurrissima!

Le cascate di Agua Azul
Le cascate di Agua Azul

Dopo pranzo e qualche altra ora di macchina siamo arrivati a Palenque, il primo sito Maya che abbiamo visitato. Il sito è immerso nella jungla, molto ben tenuto e accessibile. Si può salire su quasi tutti i basamenti e vedere da vicino anche la tomba di uno dei re Maya, Pakal. Peccato solo per la pioggia che ci ha fatto scappare via di corsa.

Una vista dall'alto del sito di Palenque
Una vista dall’alto del sito di Palenque
yaxchilan
Uno dei più grandi ritrovamenti a Yaxchilan

Il giorno dopo nuova sveglia all’alba per raggiungere Yaxchilan e Bonampak, due siti Maya poco conosciuti, al confine con il Guatemala, ma che a mio avviso sono i più belli. Yaxchilan si può raggiungere solo via fiume, su delle piccole imbarcazioni di legno dopo 40 minuti di navigazione. Dalla spiaggia si entra nella jungla abbastanza fitta e lo spettacolo che si apre davanti agli occhi è meraviglioso. L’unico rumore che si sente è quello delle scimmie urlatrici! Citando la nostra guida: “Si senti gli simie”.

A me è piaciuto tantissimo, c’è ancora molto da scoprire in quel sito…Bonampak poi, è incredibile. Nonostante sia un sito molto piccolo e raggiungibile solo accompagnati dagli indigeni, i Lacandones, ha una costruzione che conserva all’interno ancora gli affreschi originali dell’epoca maya. Bellissimi! Nuova citazione “Madona li frescos”.

bonampak
“li frescos”

La mattina seguente Aàron ha avuto pietà di noi e ci ha lasciato dormire un po’ di più, dovevamo raggiungere Campeche, con altre 5 ore di auto, ma ce la siamo presa comoda. Campeche è una città sul Golfo del Messico, anche questa molto tranquilla e caratteristica, simile a San Cristobal per certi versi, con le sue abitazioni coloniali colorate. Da qui siamo ripartiti alla volta della città di Merida. Lungo la strada ci siamo fermati a visitare il sito di Uxmal, in pieno Yucatàn.

Uxmal è un sito Maya molto grande e ben conservato/restaurato, pieno di basamenti e altre costruzioni, tra cui il Gioco della Pelota, che già avevamo visto in parte a Palenque e a Yaxchilan.

Le costruzioni coloratissime di Campeche
Le costruzioni coloratissime di Campeche

Merida non ci ha entusiasmato più di tanto, se non per la festa in piazza che si teneva quella sera, dove i messicani si sono scatenati in danze latino-americane, e per la cena a base di nachos in quantità industriali! Giunge così anche l’ultimo giorno di visita, Chichen Itza, una delle 7 meraviglie del mondo moderno. Che delusione. Dopo tutti i siti che avevamo visitato ci aspettavamo un exploit, e invece…nonostante sia un sito molto bello, con un bel palazzo reale (la piramide principale) e il Gioco della Pelota più grande mai ritrovato, è un luogo molto turistico e si riesce ad apprezzare poco la sua bellezza.

Una delle 7 meraviglie del mondo!
Una delle 7 meraviglie del mondo!

Un sito insolito è Tulum, l’ultimo che abbiamo visitato poco prima di arrivare al mare a Playa del Carmen. Si affaccia sul mare ed è molto caratteristico da vedere anche se non mi ha affascinato più di tanto. Anche qui sono visibili parzialmente degli affreschi originali all’interno delle costruzioni, ma non si può accedere da vicino a nessuna delle strutture.

Una costante in questo viaggio...le iguane.
Una costante in questo viaggio…le iguane.

Abbiamo passato gli ultimi due giorni al mare, tra sole, acque cristalline e tartarughe, visitando un paio di spiagge, dalla più turistica a quella più nascosta, dove vanno di solito solo i messicani (che di mare ne capiscono certo di più degli americani!), passando per la riserva naturalistica di Akumal dove si può nuotare con le tartarughe! Servivano proprio due giorni di riposo per riprenderci da questo tour de force!

Il viaggio di ritorno era stato pensato con altrettanta intelligenza, Cancun – Miami – Milano. Come prima, mal che fosse andata…partenza in mattinata da Cancun, pranzo a Miami e cena in aereo. Questo viaggio rientra assolutamente tra i più belli che io abbia mai fatto, insieme al viaggio di nozze. Il Messico è un paese affascinante, pieno di contraddizioni e contrasti, storia antica e moderna. Io ho lasciato il cuore in Chiapas, la regione più povera ma quella più vera…e poi, il cibo messicano è buonissimo!

noi

Come sempre le foto trasmettono parzialmente lo spettacolo di questo viaggio…che dite, vi ho fatto venir voglia di andare a visitare il Messico?

A presto!

Photography by M.

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29 Comments

      1. Immagino, visto che qualche anno fa sono stata in vacanza, ad agosto, in Florida e il clima è +/- lo stesso.
        A Natale non posso prendere 2 settimane di ferie e sono viaggi che necessitano (per me) almeno quel periodo via..

        1. Eh sì, il clima è molto simile alla Florida. Dipende dal giro che vuoi fare in realtà. Il tour che abbiamo fatto noi ci ha portato via 14 giorni voli compresi. Se ci si vuole limitare a Yucatan e Chiapas saltando Città del Messico, si può ridurre un po’, ma a mio avviso non ne vale la pena: già che ci sei 😀

  1. che belle foto, anche col tempo così così!
    quelle stoffe…..come hai fatto a resistere? io credo che sarei tornata a casa avvolta tipo bozzolo!
    e bellissimi l’iguana e il coccodrillo, le prime non le ho mai viste, i secondi molto da lontano o molto in cattività….

    1. Ti dirò che siamo stati contenti che il tempo non fosse il massimo perché non abbiamo patito il caldo nelle zone più umide…
      Guarda avrei comprato migliaia di sciarpe ma mi sono limitata più che altro per lo spazio a disposizione in valigia! Le iguane io non le posso vedere, ma M. ha insistito perché mettessi quella foto 😉 i coccodrilli li avevo visti anch’io solo in cattività, mai nel loro habitat e liberi così

    1. il cibo messicano: ADORO!
      Non è come si crede solo peperoncino, anzi, usano molte spezie ed è molto diverso da quello che si trova come messicano qui in Italia (più tex-mex che messicano)…
      La cultura messicana è incredibile, a volte ti senti catapultato indietro nel tempo di secoli!

  2. Bellissimo Tour de Force, deve essere stato spettacolare! Peccato che noi abbiamo a disposizione una sola settimana e faremo le escursioni più turistiche, anche se ci siamo affidati ad una agenzia italiana-messicana che è per il turismo equo solidale e ci porteranno, per esempio, a pranzare in un piccolo villaggio Maya. Comunque sono già super contenta e fortunata di riuscire ad andare in Messico! 🙂

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