#cucinadelmese: slow cooker, questa sconosciuta!

La #cucinadelmese questa volta non è una ricetta ma un elettrodomestico.

Ve l’ho già nominata più volte in post precedenti e sulle varie pagine dei Social, in molte mi avete chiesto che cosa fosse e quindi dedico un po’ di tempo a spiegarvi perché ho scelto di farmi regalare una slow cooker.

Cos’è una slow cooker innanzitutto? È una pentola elettrica, pensata per cuocere in modo molto lento e prolungato, quindi è adatta a tutte quelle pietanze che solitamente vanno cotte a lungo, come stufati, spezzatino, ragù, ma anche polpi&co, legumi…

Com’è fatta? È costituita da una base in acciaio che custodisce una resistenza elettrica e da una ciotola in ceramica che a contatto con la base in acciaio si scalderà e permetterà di cuocere i cibi che ci inseriremo. Il più delle volte ha due o tre livelli di potenza LOW, HIGH e WARM e nelle ultime versioni è dotata di un timer, così da poter funzionare anche in nostra assenza.crock pot

Come funziona? Il cibo va posizionato nella ciotola in ceramica, mescolato solo inizialmente e poi lasciato cucinare senza più toccarlo. Si imposta il tempo di cottura a bassa po
tenza LOW o alta potenza HIGH e la pentola inizierà a scaldarsi e a cuocere lentamente il nostro pranzo o la nostra cena. Generalmente in tempi di cottura vanno dalle 6 alle 10 ore a seconda della ricetta. In alcuni modelli, il mio lo fa, una volta terminato il tempo di cottura impostato, lo stato passerà da “cottura” a “riscaldamento” WARM, tenendo caldo il preparato fino al nostro rientro. La ciotola in ceramica permette di non dover mescolare il cibo, e anzi, è fortemente sconsigliato sollevare il coperchio della pentola se non strettamente necessario, per evitare un raffreddamento del contenuto. Bisogna solo prestare attenzione al quantitativo di liquidi inseriti, a non versare acqua o liquidi freddi sulla ciotola calda e a non utilizzare alcuni alimenti, come latticini e alimenti ancora congelati.

Perché una slow cooker? Per chi come me esce di casa la mattina presto e torna tardi la sera è un buon modo per poter cucinare anche piatti più elaborati e trovarli pronti la sera per cena. O per realizzare quelle ricette della tradizione che richiedono tempi lunghissimi di cottura senza dover per forza rimanere nei paraggi a controllare di continuo il livello di liquidi e a mescolare. Sì, va bene direte, ma una pentola elettrica consumerà un sacco! No invece, i consumi sono paragonabili a quelli di una lampadina da 75W circa…per una cena pronta questo ed altro!

La mia slow cooker è una Crock-Pot, acquistata su Amazon UK, ma ne esistono tantissime. Qualora decideste di acquistarla vi consiglio di tenere a mente un paio di informazioni:

  1. il volume. Noi siamo in due e ho comunque scelto una delle pentole più grandi, da 5.7 litri. Questo perché per me è più comodo cucinare tanto una volta sola e poi congelare in modo da avere più cene pronte. Infatti la ciotola andrà sempre riempità tra metà e 3/4 del suo volume, mai di meno. Esistono di forma ovale o rotonda: la prima ha maggiore superficie da riscaldare e si scalderà in modo più omogeneo, oltre a poter alloggiare pezzi di carne più grossi (penso ad un brasato…). Se si vuole cucinare solo per pochi meglio scegliere un modello rotondo e più piccolo.
  2. il timer. Alcuni modelli funzionano con un interruttore, acceso o spento, e passato il tempo di cottura vanno spenti manualmente. I modelli con timer invece necessitano solo di essere accesi, e una volta trascorso il tempo di cottura impostato commuteranno la cottura in riscaldamento, in modo da tenere caldo il cibo fino al vostro arrivo.
  3. il coperchio. Esistono versioni con il coperchio in ceramica o in vetro. Io ho scelto quello in vetro perché non potendo aprire la pentola durante la cottura, con questo riesco a vedere il contenuto. Ma a parte questo non ci sono altri vantaggi.

211-0690_PI_TPS1042710L’unica pecca? Non ci sono molti ricettari, anzi, davvero pochi, perché la slow cooker è poco conosciuta in Italia e la maggior parte dei libri di ricette che troverete sono in inglese. Spulciando qua e là in internet si trova qualcosa, ma generalmente si possono riadattare le ricette classiche alla slow cooker tenendo conto di alcuni fattori:

  • se volete rosolare la carne dovete farlo in una pentola normale sui fornelli. Non mettete mai la ciotola della slow cooker sul fuoco! Esistono alcuni modelli, detti Sautè, che possono essere usati anche sui fornelli.
  • diminuite drasticamente la quantità di liquidi utilizzata di solito, fino anche a metà.
  • assicuratevi che tutti gli alimenti inseriti siano perfettamente scongelati per evitare il proliferare di batteri.
  • a grandi linee i tempi di cottura vanno calcolati moltiplicando per 4 o per 8 il normale tempo di cottura in pentola (p. es 15 minuti diventano 1 ora su HIGH, 2 ore su LOW)
  • il latte, se necessario, va aggiunto solo alla fine perché a quelle temperature caglia, altrimenti va sostituito con il latte condensato
  • i legumi vanno ammollati come al solito per 12 ore (tranne le lenticchie) e poi sbollentati almeno 10 minuti prima di metterli nella slow cooker per questioni di salute.
  • potete usare anche tagli di carne meno pregiati perché la cottura lenta rende più tenera la carne.

Io ho acquistato un libro di ricette americano con cui non mi trovo male: The Skinny Slow Cooker. Fa parte di una linea in cui ci sono anche ricettari dedicati ai vegetariani, alle ricette estive ecc…Il problema di acquistare i ricettari “alla cieca” è che non si sa mai che tipo di ricette contegano. In questo caso nella descrizione erano elencati alcuni dei piatti proposti all’interno e mi erano sembrati interessanti. Se trovo un altro buon libro di ricette ve lo segnalerò certamente, per ora sono ancora in fase di sperimentazione!

Se qualcuno di voi avesse già questa pentola e volesse darmi qualche suggerimento ne sarei ben felice! Spero di esservi stata utile e, se non altro, di avervi fatto scoprire questo “nuovo” modo di cucinare 😉

A presto!

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37 Comments

      1. Anch’io cerco di preparare sempre almeno una porzione in più… A volte le ricette indicano ingredienti troppo scarsi per le effettive necessità di due adulti, e poi se avanza qualcosa, come dici tu, si può congelare e fa sempre comodo per i giorni di emergenza!

  1. Io ne possiedo una è sicuramente utile. Io la uso molto quando preparo degli umidi ma solo per tenerli in caldo, ho notato che cuocendo carni che presentano un mix di diversi tessuti, come la coda di manzo non riesce a cuocere dando alla carne la stessa consistenza che si può ottenere cuocendola in forno a bassa temperatura.

      1. Secondo me dipende dal taglio di carne, anche il sugo è diverso, con la coda di manzo era decisamente meno tenera la carne questo non intendo assolutamente denigrarla si devono solo fare delle scelte in base al prodotto da cucinare.

          1. Non riadattati ma scelti alcuni si prestano meno a questo tipo di cottura. Rimane il fatto che è un grande aiuto, non è da poco poter tenere in caldo un umido mentre si pranza o cena con amici, la maggior parte dei mie amici ha apprezzato questa caratteristica 🙂

  2. per chi sta fuori tutto il giorno è sicuramente comodissima!
    una mia amica ne ha presa una versione low-cost e finora si trova bene, però ha detto che deve prestare molta attenzione ai liquidi (= ha bruciato il ragù!)

    1. Guarda, io non ho aggeggi per la cottura a vapore, mia mamma ha una vaporiera ma io la trovo troppo scomoda da usare.
      Per cuocere a vapore io uso due metodi:
      1. cestello in bamboo o altro materiale sopra una pentola d’acqua
      2. contenitori in plastica adatti al microonde con un filo di acqua sul fondo e chiusi con il loro coperchio o una pellicola. Attenzione che il contenitore di plastica deve essere specifico per l’uso nel microonde tipo quelli che trovi qui http://tupperware.ipapercms.dk/Tupperware/Italy/2016/TW16SSIT/

  3. Pingback: #cucinadelmese: Enchilada El Salvador – ideepensharing

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