#ingredientedelmese – Dicembre

Buongiorno a tutti! Ecco il 12° appuntamento, l’ultimo per quest’anno con #ingredientedelmese. Dopo mesi bui in cui andavo nel panico al momento della scelta, questa volta posso finalmente scrivere questo post con tranquillità e certezza.

Il mio #ingredientedelmese di dicembre è….l’ARANCIA!

Banale, scontato se volete, ma così è. Che poi, mica tutte le arance sono uguali tra loro. Si distinguono principalmente due varietà, le pigmentate tra cui troviamo le tarocco, sanguinello ecc, e le bionde che comprendono le navaline, le valencia ecc. Insomma, ce n’è per tutti i gusti.

L’arancia nel periodo natalizio si presta a innumerevoli utilizzi. Prima di vedere insieme qualche proposta facciamo il solito excursus sulle sue proprietà. Sappiamo tutti quanto le arance siano fonte di vitamine, C ma anche del gruppo B e P, e di fibre. Inoltre hanno un basso apporto calorico e sono alleate nel rinforzo delle difese immunitarie e rendono più attivo il metabolismo. (fonte: Riza)

Il mio rapporto con le arance è sempre stato un po’ controverso. Per anni non le mai prese in considerazione, soprattutto perché la buccia e il filamento bianco mi davano fastidio a mangiarle. A scuola temevo i giorni in cui per merenda ci davano l’arancia o i mandarini. Sistematicamente finivano spiaccicati nelle tasche del grembiule.

Poi sono passata a bere le spremute, ma solo debitamente filtrate. Potevo metterci anche delle ore a filtrare tutta la spremuta, ma mai avrei bevuto una spremuta “con i peletti”. E tutt’ora funziona così. Fortunatamente la tecnologia ha realizzato degli spremiagrumi con dei setacci regolabili, così la mattina quando M. prepara la spremuta, fa prima la mia con il setaccio chiuso (da 1 a 5, 1), e poi la sua con il setaccio aperto (da 1 a 5, 5). Durante l’università ho iniziato a mangiare anche le clementine, non i mandarini, solo le clementine. Ma mi ci vuole mezzora per sbucciarle, perché il fastidio dei filamenti bianchi rimane. So che vi starete facendo delle grandi risate…ma nel tempo in cui M. mangia due clementine, io sto ancora sbucciando la prima, forse.

Bando alle ciance, a parte le spremute, più o meno filtrate, come possiamo impiegare questi frutti in cucina?

Vi propongo due ricette. Un risotto e un dolce.
Sono riuscita ad “estorcere” la ricetta del risotto ad una risotteria di Verona (Porto Mancino, facciamo un po’ di sana pubblicità gratuita), il cui piatto forte è proprio il risotto agli agrumi. Ovviamente non mi ha dato le dosi, ma solo gli ingredienti e il procedimento. Io ho sperimentato un po’ a casa e sono giunta a questa ricetta.

Risotto agli agrumi per 2 persone:
Riso (Vialone Nano o Carnaroli) 150 g
1 Scalogno
Olio evo qb
Brodo vegetale circa 350 ml
mezzo bicchiere di vino bianco
1 arancia non trattata,
100 ml di panna,
grana grattuggiato qb,
una noce di burro.

Per fare il risotto la sera, preparare la mattina in una ciotola la panna e grattuggiare la buccia  dell’arancia, facendo attenzione a evitare la pellicina bianca.
La sera, scaldare l’olio e far soffriggere lo scalogno tritato finemente. Poi aggiungere il riso e farlo tostare per 1-2 minuti. Sfumare con il vino bianco. Quando il vino sarà evaporato, aggiungere il brodo tutto in una volta, mescolare e lasciar cuocere a fuoco lento, coperto. Tenetevi da parte un po’ di brodo caldo in caso ne servisse ancora.
3 minuti prima della fine della cottura (questo è il passaggio difficile), aggiungere la panna aromatizzata e portare a cottura. Al termine togliere la pentola da fuoco e mantecare con una noce di burro e un po’ di grana.

Io conoscevo un’altra ricetta per il risotto agli agrumi, recuperata dal libro “Le ricette di Casa Clerici”…anche quello buono, ma questo è molto più fresco e delicato!

Seconda ricetta, il dolce: scorze di arancia candite con cioccolato. Questa è una ricetta della suocera. Per realizzarla vi serviranno arance con la buccia bella grossa.

Tagliate le scorze delle arance a strisce non più larghe di un centimetro seguendo il verso degli spicchi e fatele cuocere in un tegame pieno di acqua bollente per due minuti. Fatele raffreddare e ripetete questa operazione per altre due volte, cambiando ogni volta l’acqua. Questo serve per togliere l’amaro alle scorze.
Pesate le scorze raffreddate e preparate uno sciroppo di acqua e zucchero pesando tanta acqua e tanto zucchero quante sono le arance. Se avete 50 g di arance, vi serviranno quindi 50 g di zucchero e 50 g di acqua. Immergete le scorze nello sciroppo e lasciatele cuocere, mescolando frequentemente, fino a che lo sciroppo non si sarà asciugato del tutto.
Terminata la cottura, mettete le scorze di arancia candite ad asciugare su carta forno e successivamente ricopritele con cioccolato sciolto a bagnomaria, intingendole una per una. Una volta che il cioccolato si sarà solidificato potrete servire il vostro dolcetto!

Spero di avervi dato qualche consiglio su come impiegare in modo “alternativo” questo frutto di stagione! Se avete altri suggerimenti o ricette lasciatemi un commento…

E il vostro #ingredientedelmese qual’è?

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28 Comments

  1. anche noi facciamo le arance candite uguali!!! durano tantissimo, anzi durerebbero tantissimo se non venissero tutte divorate in pochi giorni!!! e facciamo pure…ai 3 cioccolati, per non scontentare nessuno!
    mi viene in mente che secoli fa avevo sperimentato qualche volta una ricetta, trovata su un libro che non credo più nemmeno di avere, che era “melanzane e arance all’israeliana”, praticamente si fanno cuocere le melanzane tagliate a tocchetti con il sugo di un’arancia e un po’ di zucchero, finchè non diventano morbide, sono praticamente quasi caramellate; è un sapore un po’ particolare ma me le ricordo molto buone (e cosa non mi piace????? 😀 )

  2. Insalata di arance e bresaola

    Ingredienti (per 4 persone):
    200 g di bresaola della Valtellina a fette sottili
    5 arance bionde (tipo Navel, ad esempio)
    ½ limone
    1 cucchiaio di aceto balsamico di Modena I.G.P.
    2 cucchiai di pinoli
    2 cucchiai di uvetta
    1 bicchierino di brandy
    6 cucchiai di olio extravergine d’oliva
    Pepe
    Preparazione:
    Mettete l’uvetta per 10 minuti in una ciotola piena di acqua tiepida per farla rinvenire, quindi strizzatela e lasciatela a bagno nel brandy per almeno mezzora. Sbucciate 4 arance e tagliatele a fette rotonde e sottili, spremete l’ultima arancia e il mezzo limone, filtrate il succo e versatelo in una ciotola. Unitevi l’olio evo, l’aceto balsamico e un pizzico di pepe e sbattete il tutto con una forchetta in modo da creare una emulsione adatta come condimento. Sistemate le fette di bresaola a raggiera su ciascun piatto (in questo caso ne consideriamo quattro), e proprio al centro componete un bel fiore di fettine d’arancia. Condite con l’emulsione appena preparata e completate il tutto con i pinoli e l’uvetta ben strizzata.

E tu cosa ne pensi?