#ingredientedelmese – Ottobre

Ben ritrovati a tutti al consueto appuntamento con #ingredientedelmese. Dopo i due ingredienti a sopresa dei mesi scorsi, ad ottobre torno su qualcosa di più classico. Avrei tanto voluto dire ZUCCA, ma ve l’ho già proposta a gennaio…e potrei proporla da qui in avanti perché io adoro la zucca. Non mi stanca mai. Ad ottobre il prescelto è….

Melograno! Anzi, melagrana, perché il melograno è la pianta, la melagrana il frutto…

Melagrana

Se ne vedono ovunque in questa stagione, e ho notato che tutti quelli che hanno in giardino una pianta di melograno non raccolgono mai i frutti, perché???

Le proprietà di questo frutto sono innumerevoli, ricco di antiossidanti grazie ai polifenoli, ma anche vitamina C e vitamine del gruppo B. Esiste una grande differenza tra i frutti che si possono raccogliere qui in Italia rispetto a quelli importati, principalmente da Israele. I nostri sono molto più asprigni e dal sapore pungente, mentre quelli importati sono più dolci e meno aspri. Tutto dipende dal clima ovviamente. Il costo è importante, io non li ho mai trovati a meno di 3 euro/kg, ma fortunatamente ne abbiamo sempre qualcuno raccolto qua e là.

Attenzione a quando raccogliete questi frutti: una volta staccati dall’albero non matureranno più, quindi dovrete essere certi di raccoglierli belli maturi oppure li butterete dritti nella pattumiera perché i chicchi saranno ancora molto bianchi e immangiabili. Si conservano a lungo proprio per questo motivo. La difficoltà sta nell’aprirli e sgranarli per separare i chicchi dalla buccia molto spessa. Il metodo più efficace consiste nel tagliare i due estremi e incidere a spicchi la buccia senza andare troppo a fondo. Lasciate il frutto così inciso in una bacinella di acqua per 15 minuti circa, togliere la buccia sarà molto più semplice! Esiste anche un tutorial su YT…

Una ricetta? Beh, io ho trovato molto originale e gustoso questo piatto: Risotto melagrana e speck. Le dosi per 4 persone sono circa:

  • 320 g di riso
  • mezza cipolla
  • 50 g di speck a fettine sottili
  • 1 melagrana non troppo grande (circa 350 g)
  • brodo qb per cuocere il riso al dente.
  • olio o burro per il soffritto e per la mantecatura

Non è pasticceria quindi aggiustatele secondo il vostro gusto.
Fate tostare il riso con un po’ di cipolla e un filo di olio, aggiungete lo speck tagliato a pezzettini e poi un po’ per volta il brodo caldo. A metà cottura aggiungete metà dei chicchi di melagrana e lasciate l’altra metà per la fine. Il contrasto tra il salato dello speck e l’aspro della melagrana è particolare e a me piace molto…

Spero di avervi dato qualche spunto! E il vostro #ingredientedelmese?

A presto!

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21 Comments

  1. arf….ho già fame! noi la melagrana la usiamo per fare un sughetto con il petto d’anatra, è ottima come “sgrassante”! e mi è venuto in mente come fa Jamie Oliver a distribuire i chicchi sulle insalate, prende mezza melagrana, tiene il lato con i chicchi verso il piatto, e batte la parte superiore, dove c’è la buccia, con un cucchiaio di legno (il rischio è di ritrovarsi la cucina disseminata….)

    l’ingrediente di ottobre (zucca a parte) per me è …ehm…..la cioccolata! ora è buona in tutte le forme, in quadretti, in torte, in tazza calda….praticamente è perfetta e sì, lo so, è multistagionale!

  2. Credo che l’1% della popolazione sappia la differenza tra melagrana e melograno! 😀
    Io adoro questo frutto, anche se è acidulo mi piace proprio…quest’anno non l’ho ancora mangiato uffy.

  3. Mi piace molto il colore, e quanto al sapore lo apprezzo a piccole dosi, possibilmente in ricette salate (quella che hai proposto la trovo stuzzicante)… Ma da sola non l’ho mai mangiata, non mi attira! Una mia amica invece, quando fa colazione fuori, ordina sempre succo di melograna, o meglio ancora spremuta di melagrana fresca. Dice che non lo fa tanto per le proprietà benefiche quanto per il sapore che le piace tantissimo! Quindi direi che la melagrana ha sicuramente i suoi degni fan! 🙂

  4. il succo che oramai si trova in tanti bar è fatto con quelle provenienti da Israele, quindi molto più dolce, io l’ho provato ed è molto piacevole ma mica tanto a km 0…qui da noi non credo ci sia una produzione così copiosa da poterla avere in spremuta….

E tu cosa ne pensi?