Prima fase del #konmaritunnel: i vestiti

Era una domenica fredda e piovosa (a cui seguì una notte buia e tempestosa)…quale migliore momento per iniziare ad applicare il metodo di riordino di Marie Kondo?

Vi ho messo a parte dei miei pensieri e delle mie riflessioni su quel libro e sul metodo che propone in questo post e alla fine ho preso coraggio (perché ci vuole coraggio, oltre ad una buona dose di tempo) e ho aperto l’armadio ( e i cassetti e le scatole e la scarpiera ecc).

Il metodo prevede che si raggruppino tutti i vestiti, di tutte le stagioni, di tutte le tipologie. Io per comodità e per questioni di spazio ho voluto iniziare dai vestiti, lasciando la biancheria, scarpe e borse per una seconda fase. Gli accessori sono da considerare nella fase degli oggetti misti.

Ho svuotato le due scatole con i vestiti invernali insieme al contenuto dei miei due cassetti e di tutto l’armadio sul letto. Ovviamente l’accesso alla stanza è stato interdetto a M. per il tempo necessario a ripristinare uno stato di ordine accettabile onde evitare il panico. Sapevo di avere un buon numero di capi, ma so che esiste di peggio e quando ho visto tutti i miei vestiti, tutti!, ammassati sul letto mi è preso un colpo…davvero una marea di roba.

Un capo per volta, singolarmente, ho passato in rassegna tutti gli abiti, pantaloni, magliette, maglioni ecc. Alcune decisioni sono state semplici, altre molto più sofferte. Ho sgarrato solo due volte, tenendo due capi e spostandoli dalla categoria “per uscire” a “per la casa”. Marie Kondo dice che non dobbiamo tenere i capi brutti per stare in casa. Ho tenuto una t-shirt e un maglioncino che non metto quasi più per uscire ma che è ancora in ottimo stato, comodo e confortevole da usare in casa. Tutto il resto è stato diviso tra armadio e scatoloni. Incredibile la quantità di appendini vuoti che è rimasta alla fine!Kondo_vestitiA molti capi erano legati ricordi, regali, emozioni, non è stato facile. Il senso di smarrimento che provavo all’inizio quando ho deciso di eliminare alcuni capi è stato presto superato e rimpiazzato da un senso di liberazione e di pace. Ora so che tutto quello che ho nell’armadio lo indosserò.
Tutti i miei vestiti stanno nell’armadio e nei cassetti e non dovrò più fare il cambio di stagione! Yuppi! Ovviamente non ho ancora riorganizzato tutto perché il metodo prevede che questo si possa fare solo quando il percorso di “pulizia” sarà terminato, per ora gli abiti hanno una sistemazione provvisoria…

Per quanto riguarda la biancheria è stato molto più semplice, sia perché il valore economico è minore, sia perché si usura molto più in fretta e quindi non ho quintali di cose. Ho comunque eliminato qualcosa, dato che ho scoperto di avere almeno 10 paia di collant neri di diverso spessore.

Più ostico invece è stato l’armadio di borse e scarpe, alcuni pezzi sono degli investimenti e liberarsene è faticoso. I pezzi più “pregiati” ho deciso di venderli, gli altri in buono stato li ho comunque regalati e/o donati. Facendo questo mi sono resa conto di avere solo borse marroni, solo borse di media dimensione e nemmeno una nera…parliamone.Borse_Kondo
Ho scoperto però che il metodo di organizzazione delle borse proposto dalla Kondo non si applica alle mie borse, perché non posso incastrarle una dentro l’altra dato che le dimensioni sono praticamente uguali. Quindi ho eliminato la carta che le teneva “in forma” e l’ho sostituita con i “cuscinetti” con cui imballano i pacchi. Ecco a cosa serve ordinare su QVC, ih ih ih! Ora che sono in numero ridotto e che alcune tendono a cadere rovinosamente le une sulle altre ho utilizzato un fermalibri che avevo già per sostenere quelle più leggere.

Sul capitolo scarpe farò un post dedicato, e coglierò l’occasione di rispondere ad un tag che giace nella lista dei post da scrivere…stay tuned!

Questo metodo ha avuto un impatto notevole anche su di me: ho tagliato i capelli in modo drastico! Ma ne sono estremamente soddisfatta! Chi mi segue su Facebook l’avrà visto in diretta o quasi…per gli altri ecco il prima e dopo!

Ora non resta che continuare…la seconda fase coinvolgerà i libri. So già che il metodo Marie Kondo non sarà applicabile al 100%, ma lo scopriremo! Nel frattempo se volete sapere come dovrei procedere vi consiglio la lettura del post dedicato alla seconda fase sul blog di Tatiana Green Tea For Breakfast.

A presto!

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34 Comments

  1. Per fortuna da me non si fa il famoso cambio stagione perché abbiamo un armadio in cui mettiamo tutti i vestiti, quindi estivi e invernali (con le vie di mezzo) sempre a portata di mano. Però ogni anno spetta la pulizia degli armadi ed è lì che mia madre mi obbliga a buttare capi che non metto più 😀 spesso alcune cose mi sembra peccato buttarle e le riciclo come indumenti da casa, però anche quelli sono troppi!

    1. Per me il cambio di stagione è sempre stato un rito, ma ora con tutto nello stesso armadio mi trovo molto meglio, soprattutto nei periodi di transizione tra le stagioni. Da circa un anno cerco di non tenere i vestiti “sgualciti” come indumenti da casa, ma di essere un po’ più carina anche se non devo uscire. Comoda ma non sciatta ecco…La pulizia dell’armadio la farò comunque periodicamente, ma con meno vestiti sarà molto più facile!

  2. che brava! anch’io lato abbigliamento ho scremato tanto tanto….forse pure troppo!
    è questa stagione assurda che mi frega….ieri c’erano 12 gradi….l’anno scorso stesso periodo eravamo in magliettina….ora sono in un ufficio gelido, non vado più al lavoro in macchina ma un pezzetto in bici e il resto in treno….non riesco a trovare la misura giusta di abbigliamento….o sento freddo, o sono troppo coperta….insomma non trovo pace!
    la cosa che anche a me è piaciuta di più dell’applicazione “metodoKondo” è stata vedere lo spazio fra gli appendini, che prima proprio non c’era, era tutto pressato….e quando si prendeva fuori qualcosa era stropicciato comunque! la cosa invece più inquietante è stato il mucchio sul letto! anch’io davvero avevo tante tante tante cose! siamo troppo accumulatrici!

    1. Complimenti anche a te allora! A me ciò che dà più soddisfazione è aprire l’armadio o i cassetti e, sebbene non siano ancora riordinati alla perfezione, avere una sensazione di pace. Praticamente è vuoto rispetto a prima! Il mucchio sul letto ha mandato in panico anche me in effetti…
      Io per un periodo ho fatto come te bici+treno quando ero in tesi e avevo adottato la tecnica multistrato: maglietta + maglioncino + giacca. Poi in treno mi toglievo il maglioncino e tenevo la giacca e in caso di freddo mi rivestivo.

  3. Prenderò esempio da te cara! attualmente ho roba ovunque e tante volte impiego ore a cercare cose che non trovo (avendo tutto nero è dura) . In più odio non avere tutto sottomano ma messo ovunque perchè non ci sta!

  4. Non conosco il metodo di cui parli, e dopo questo commento andrò a leggere l’articolo, ma io ogni anno faccio il cambio (per motivi più che altro di spazi, ho 1 armadio non molto grande diviso in parte superiore e inferiore, e sono costretta a tenere su le cose della stagione non in corso perché è poco pratico dover prendere le cose dal basso!), ma ogni volta che arriva il momento, butto sempre tanta roba.
    Prima non eliminavo mai nulla per ragioni sopratutto affettive, ma poi ho capito che io amo comprare abiti nuovi, e chi non si può permettere questo “lusso” quanto meno ha diritto ad avere ciò che io non metto ma tengo “perché mi è stato regalato da tizio”… Insomma non mi sembra giusto tenere tutto per me, soprattutto quando sono cose quasi nuove. Tanto il rimorso per averlo dato via dura un paio d’ore, poi mi scordo e torni contenta come prima!

  5. Complimenti! Sei stata molto coraggiosa a decidere cosa buttare via.
    Io sono piena di vestiti vecchi da usare per casa. Sai com’è, penso al “che spreco buttarli!” e così me li tengo perchè “non si sa mai”… :/

        1. Ti capisco, io avevo spazio ma non sapevo mai se l’avrei abbinato a più capi che già avevo o meno, o se ne avevo già uno simile. Ora ho una lista di pezzi che vorrei per completare il guardaroba tutti abbinabili e li prenderò un po’ per volta.

          1. Brava! Dovrei fare anch’io un ordine anche a livello “mentale”. L’abbinamento è qualcosa che talora mi fa riflettere a lungo… perchè le cose sono sempre uguali.
            Mi ci vorrebbe Miccio 😀

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