Tag – Quanto conta l’INCI?

Quando Alessia di I love capelli ricci mi ha coinvolto in questo tag, mi sono resa conto di non aver mai scritto nulla riguardo al mio rapporto con i prodotti bio, inci, varie ed eventuali. Colgo l’occasione di rispondere a questo tag per dirvi come la penso.Inci-come-è-composto-un-cosmetico-1728x800_c

1. In che modo hai iniziato ad interessarti ai prodotti bio?

Tutto ebbe inizio nel lontano 2010, quando dopo anni di piscina, cloro e capelli lavati tutti i giorni avevo iniziato a cercare qualche rimedio rapido per rimetterli in sesto. In questa mia ricerca mi sono imbattuta in 3 luoghi virtuali che per me sono stati fonte d’ispirazione: L’angolo di Lola, Saicosatispalmi e Carlitadolce. Lo saprete meglio di me, i primi due sono forum, Carlitadolce invece è una ragazza che in quel periodo aveva inziato a pubblicare video di ricette fai da te per i prodotti di bellezza.

Nel tempo ho imparato molto, mi sono documentata, ho studiato, spignattato ecc. Oggi saltuariamente faccio un giro sui due forum, ma Carlitadolce non la seguo più da un paio di anni, non mi piace più il modo in cui fa video e trovo che non abbia più nulla da insegnare.

2. Qual è stato il tuo primo acquisto bio?

Non ricordo se è arrivato prima il fondotinta liquido di Lavera o il compatto di Vagheggi…comunque, un fondotinta.

3. Qual è stato il tuo ultimo acquisto bio?

Direi il contorno occhi e il tonico della linea I Provenzali bio…

4. Il prodotto bio di cui proprio non puoi fare a meno?

E qui si ride…boh, non saprei. Quello che vorrei chiarire però è la differenza tra buon inci ed ecobio. Un prodotto con buon inci non è necessariamente ecobio, poiché può contentere ingredienti che non sono di origine biologica. Un prodotto ecobio invece è composto di soli ingredienti di origine vegetale e biologica. C’è una bella differenza. Quindi, il prodotto ecobio di cui non posso fare a meno non esiste, mentre per il balsamo, lo shampo e la crema viso cerco sempre prodotti che non abbiano siliconi o paraffina. Un prodotto che non compro più da anni e faccio solo da me è il burrocacao.

5. Che rapporto hai con le marche da supermercato che si autoproclamano bio?

Esistono delle differenze. Ci sono marche come Garnier & co che nel tempo hanno inserito delle linee di prodotti con buon inci e altre che nascono con solo linee di prodotti a buon inci. Io non faccio differenza. Quello che conta per me sono gli ingredienti, che poi il balsamo sia di Nivea, Omnia Botanica, Garnier o quant’altro, l’importante è che sia ben formulato e che non contenga determinati ingredienti. Compro di tutto, non penalizzo una marca rispetto ad un’altra solo per la sua storia. Ovvio che se un prodotto non mi piace non lo compro.

6. Quale è la marca che hai bandito dal tuo bagno?

Non esiste una marca che ho bandito, ci sono prodotti che non compro più, come i cristalli liquidi per i capelli o oli vari spacciati per naturali quando non lo sono. Ma per esempio quest’estate al mare ho avuto necessità di comprare un doposole in loco e dato che c’erano solo dei mini negozietti la scelta è ricaduta su una crema Nivea. Cosciente dell’inci orrorifico, l’ho acquistata lo stesso…ne avevo bisogno.

7. Quando di inci sapevi poco o nulla, hai mai fatto qualcosa di cui ti sei pentita?

Ho strapazzato molto i miei capelli, li trattavo da grassi quando non lo erano e li ho seccati tantissimo. Ma più che i prodotti la colpa era del metodo…

8. Quali sono i pregi e le soddisfazioni del passare ai prodotti bio?

La consapevolezza. Questo è l’unico pregio vero secondo me. La pelle e i capelli cambiano, è vero, si attraversa un periodo in cui i capelli sembrano paglia secca, la pelle elimina qualsiasi tipo di impurezza e sembriamo dei mostri. Ma la vera soddisfazione è quella di saper scegliere, imparare cosa va d’accordo con il nostro corpo e cosa no.

9. Hai mai “spignattato”?

Dal 2011 ho spignattato tantissimo per circa 3 anni, poi ho ridotto sempre più le attività fino a limitarmi a burro cacao e latte detergente. Prima avevo molto più tempo a disposizione, ora un po’ meno.

10. Controlli sempre l’inci dei prodotti che acquisti? Prima o dopo averli acquistati?

Come ho già scritto sopra, io acquisto sulla base dell’inci, quindi lo controllo sempre prima di acquistare. Tante volte prodotti che mi invogliavano tantissimo sono stati rimessi sullo scaffale dopo aver letto l’inci.

11. Sei disposta a pagar di più per un prodotto bio? E perché?

Sono disposta a pagare di più per un prodotto ecobio, non per uno con buon inci. Non trovo che ci sia una grande differenza tra un prodotto con ingredienti di origine biologica rispetto ad uno con buon inci, pertanto raramente li acquisto. Però spesso la differenza di prezzo è solo data dal marketing. E spignattando è la prima cosa che balza all’occhio. Perché devo spendere 10 euro per un burro cacao ecobio quando facendolo a casa con lo stesso prezzo ne riesco a produrre 100?
Credo che sia nell’interesse di un’azienda formulare prodotti con attenzione ai benefici che ne potrà trarre il consumatore…perché dovrei pagare di più?

12. Credi che questa del bio sia una moda passeggera o che le cose possano davvero cambiare?

Un po’ e un po’. Certamente c’è più consapevolezza nelle persone e secondo me è giusto che la gente sia informata su quello che compra, così come legge l’etichetta delle uova o di altri prodotti alimentari. Io sono sempre per l’informazione…poi se le cose cambieranno davvero, non lo so. Non credo.

13. Influenzi familiari o amici nell’acquisto di prodotti bio?

Leggiamo bio come buon inci. Sì, ci provo almeno…se devo regalare un prodotto di bellezza a qualcuno lo scelgo con buon inci, così da indirizzarlo.

14. La tua scelta bio si estende anche al make up?

La mia scelta consapevole si estende anche al make up, utilizzo anche prodotti con inci non proprio immacolati, ma finché la pelle risponde bene, tutto ok. Ci sono prodotti di make up che a mio avviso non saranno mai così performanti nella loro versione bio come lo sono quelli tradizionali. Uno su tutti il mascara.

15. Cosa vorresti trovare nella tua bioprofumeria ideale?

Vorrei trovare innanzitutto del personale preparato. Non gente che ti intorta cercando di farti acquistare questo o quel prodotto perché è ecobio e fa bene all’ambiente. Vorrei poter trovare dei prodotti validi, con dei prezzi onesti. E un mascara che funzioni davvero e non si sciolga dopo 3 ore.

Rispondendo a queste domande spero di avervi illustrato quello che penso dei prodotti ecobio e non. Se avete qualche curiosità, lasciate un commento qui sotto, sarò felice di rispondervi!

A presto!

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25 Comments

  1. precisa e chiara come sempre, ottimo tag! l’INCI per me è stata una scoperta un pochino più recente, ma devo dire di non avere avuto mai particolari problemi di pelle o di allergie, però adesso come dici tu prima di acquistare un prodotto leggo bene (ed è una scocciatura, perchè sono minuscoli e ogni volta devo mettermi gli occhiali!) e molti prodotti che a una prima occhiata mi avrebbero seguito, vengono invece lasciati lì! poi ho avuto una grande delusione con la Just (ha degli inci orribili), però come dici tu se uno è affezionato ad un prodotto e non ha mai avuto problemi di reazioni particolari, poi è difficile cambiare

    1. Anch’io con Just sono rimasta molto delusa, tutto questo gran parlare di estratti naturali e poi sono immersi in un mare di schifezze. Però alcuni prodotti non li mollo…la crema al tea tree rimane nel mio cuore e nel mio armadietto. Un po’ si sono ripresi con la linea Infiore…però!

  2. eh ma sono d’accordo, alcuni prodotti sono insostituibili, è che secondo me il “contenuto” poco etico non giustifica i prezzi assurdi, perchè la roba è buona però caspita, bisogna fare un mutuo!

    1. il prezzo è quello che spesso mi frena (per fortuna) nei confronti di Just. Se solo facessero qualche kit a prezzo ridotto magari ci si potrebbe pensare più spesso…fermo restando che il contenuto a volte è discutibile

    1. Bella domanda! io ti direi 3 opzioni, ma potrei elencarne migliaia:
      1. shampo delicato Esselunga, linea il gabbiano 2-3 euro
      2. shampo Dede di Davines, nei saloni o sul web, 14 euro
      3. Ultradolce alla camomilla, 2-3 euro
      Tutti e tre hanno un inci buono o accettabile per i miei parametri personali…

  3. sottoscrivo tutto, con la postilla che io di inci ancora non ho capito nulla se non “a morte parabeni e nonricordocos’altro”.
    per gli spignatti, hai fatto bene a smettere di seguire la youtuber citata. e non solo per gli attuali video che posta, anzi proprio per gli spignatti che proponeva (e qui mi fermo).

  4. Ciao, sono una tua nuova follower 🙂
    Bellissimo il tuo post, condivido molto di quanto dici.
    Eh eh, ho visto che conosci anche tu Carlitadolce… in effetti non la seguo più neppure io, si è un po’ “persa”, diciamo così…
    Finora io non sono ancora riuscita a spignattare, mi sono data ai prodotti bio o con buon inci da poco più di 2 anni, iniziando dal make up.
    Devo ancora trovare un buon prodotto per capelli, ogni tanto cambio.
    Anzi, se hai dei consigli accetto ben volentieri 😉
    Buona serata.

    1. Ciao e benvenuta! Per i capelli è lunga la strada per arrivare ad un prodotto che possa andare bene per le nostre chiome 😉 molto dipende da come sono i tuoi capelli…se hai occasione di provare qualche prodotto lavera, io avevo iniziato da lì! Tieni d’occhio i post sui prodotti terminati, capita che ci sia anche qualcosa di ecobio o con buon inci.

      1. Grazie del consiglio!
        Finora ho provato quelli della Garnier con inci accettabile, la Omia (mi sto trovando male con quest’ultimo, non fa schiuma e mi sento i capelli pesanti e non puliti), la Viviverde coop (non faceva schiuma) e due campioncini della Dr. Organic, che invece mi sembra migliore ma ha dei prezzi esagerati.
        Grazie, darò un’occhiata alle tue review 😉

  5. Pingback: Plastica sì, plastica no | ideepensharing

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