On the beach: Sardegna con ricetta

La stagione delle ferie è ormai agli sgoccioli per molti, i grandi rientri sono già passati e ci rimangono solo scampoli di abbronzatura e tante foto di acque cristalline…però questo viaggio è stato troppo bello per non raccontarvelo almeno un po’!

asinaraCome avete notato, il titolo on the road è stato modificato in on the beach perché sebbene abbiamo girato parecchio con la macchina, le vere mete di questa vacanza sono state le spiagge. Ma andiamo con ordine:

Durata: 7 giorni
Meta: Stintino (SS) e Alghero (SS)
Mezzi di trasporto: Aereo Ryanair Bergamo BGY – Alghero AHO + Auto a noleggio Hertz.

Questa volta abbiamo scelto di viaggiare di notte, partendo la sera tardi, intorno alle 21 all’andata e alle 22.30 al ritorno. In questo modo siamo partiti di venerdì in entrambi i casi e abbiamo potuto tenere il fine settimana di rientro intero per sistemare casa, lavatrici, spesa ecc.

La scelta volo+autonoleggio è stata dettata sia dalle tempistiche con cui abbiamo prenotato, sia dai giorni a disposizione. La scelta del traghetto avrebbe comportato una spesa maggiore e molto più tempo per gli spostamenti. Inutile che vi dica che abbiamo viaggiato con il solo bagaglio a mano, dato che l’avevamo fatto anche per la Polonia e che come vi mostrai qui è fattibile stare in giro due settimane senza quintali di vestiti!

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La Pelosa
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Le saline

Abbiamo soggiornato per 5 notti a Stintino, in un B&B piccolo ma carino proprio di fronte al porto. La mattina aprire la finestra e vedere il mare era meraviglioso! Stintino è un paese piccolo, ma un’ottima base per chi vuole girare le spiagge del nord ovest della Sardegna e per visitare l’isola dell’Asinara. Con un bus navetta si possono raggiungere comodamente le spiagge più famose: La Pelosa, Le Saline, Ezzi Mannu…in questo modo lasciamo la macchina ferma ed evitiamo di pagare il parcheggio, molto salato, di alcune spiagge.

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Gli asinelli dell’Asinara

Non potevamo farci scappare l’occasione di girare per l’Asinara e abbiamo prenotato un tour in jeep con uno dei vari operatori della zona, Shardana. L’Asinara è un paradiso, non si può descrivere a parole, un luogo per lo più incontaminato, dove la natura regala delle viste mozzafiato!

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Un luogo incontaminato: Cala Sant’Andrea
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…abbiamo fatto il bagno a Cala Sabina

La nostra indole di viaggiatori ci ha portato a visitare anche uno dei borghi più belli d’Italia, Castelsardo, arroccato su una collina proprio sopra il mare blu! Da lì ci siamo spinti più ad est, verso la provincia di Olbia-Tempio , per fare il bagno nella Baia delle Mimose, dove ho visto per la prima volta i gigli spuntare dalla sabbia!

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Castelsardo visto dal porto

La mattina in cui siamo scesi verso Alghero, abbiamo fatto tappa in Argentiera. Il contrasto tra la miniera di Argento in rovina e il mare meraviglioso era davvero suggestivo, e ci siamo goduti il sole e la spuma delle onde alla ricerca di foto artistiche.
Ad Alghero ci attendeva la signora Liana e suo marito Roberto che ci hanno ospitato nel loro B&B. A due passi dal centro della città questo B&B ci ha deliziato con dolci sardi per colazione e tanto affetto.

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Alghero by night

Alghero è una bella città da visitare, soprattutto la sera, quando le mura illuminate si riflettono nel mare. Anche le spiagge non sono da meno, noi in particolare abbiamo visto solo Mugoni nel golfo di Porto Conte, a pochi minuti di auto dalla città. Abbiamo colto l’occasione per visitare anche il villaggio nuragico di Palmavera, se non sbaglio uno dei più grandi rimasti. Un po’ di archeologia a due passi dal mare.

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Spiaggia Mugoni

Ci sarebbero molte altre cose da raccontare di questo viaggio, ma conto di parlarvene di nuovo e approfonditamente più avanti! Io mi sono innamorata di questa terra e sono rimasta meravigliata da quanto possa essere bella multiforme. I sardi che abbiamo incontrato sulla nostra strada sono stati tutti delle persone squisite che ci hanno trattato come figli e non come turisti da spennare… Vi lascio con la ricetta dei Pirichitti della signora Liana:

1 kg di farina
300 g di zucchero
250 g di strutto
4 uova + 1 tuorlo
scorza grattuggiata di 2 limoni
vanillina
25 g di ammoniaca per dolci in un po’ di latte (io ho usato il bicarbonato).

per la glassa:
1 albume
succo di limone qb
2 buste e mezzo di zucchero a velo (se non erro circa 310 g)

Sbattere le uova con lo zucchero fino a ottenere una crema bianca. Aggiungere un po’ per volta tutti gli altri ingredienti fino ad ottenere un impasto omogeneo e malleabile. Fare delle palline di 2-3 cm di diametro e cuocerle in forno a 180°C per 15 minuti circa. Nel frattempo preparare la glassa montando un po’ l’albume, e aggiungendo un po’ alla volta lo zucchero e il succo del limone fino ad ottenere una glassa abbastanza densa.
Quando i biscotti si saranno raffreddati tuffarli nella glassa e lavorali con le mani per ricoprirli. Vi sporcherete molto, ma funziona così. Lasciateli asciugare sulla carta forno e poi…non mangiateli tutti subito!

pirichittiIo li ho fatti appena rientrata ma non erano buoni come i suoi…sarà l’aria di Sardegna???

A presto!

Photography by M.

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9 Comments

  1. che posti meravigliosi, e che acque!!!!
    mia sorella sta facendo una settimana dalle parti di Olbia, io invece in Sardegna non sono mai stata 🙁 ma mi ispira tanto tanto tanto!

  2. Pingback: Marie Kondo: a noi due! | ideepensharing

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