Letture in cucina – ovvero i miei libri di ricette!

Questo non è un blog di cucina, ma ogni tanto mi piace pubblicare qualche esperimento ben riuscito e soprattutto scegliere quale #ingredientedelmese proporvi. Non sono una che quando sperimenta prende davvero nota di quello che fa, e a volte mi mangio le mani perché non riesco a ripetere la ricetta…
Mi piace però sfogliare i libri di cucina, soprattutto alla ricerca di ricette semplici ma diverse dal solito. Per questo vi voglio mostrare i miei libri di cucina. libriLa maggior parte sono regali, altri souvenir di viaggio. Non amo collezionare riviste di cucina perché bene o male hanno sempre le stesse ricette e poi sono di difficile consultazione. Ne ho poche e solo legate a qualche accessorio allegato che mi interessava…

Partiamo con il principe: Il cucchiaio d’argento: se non ricordo male è stato il secondo regalo che M. mi ha fatto per il compleanno da quando ci conosciamo. Lo desideravo molto e ogni volta in libreria lo guardavo con la brama di acquistarlo, ma il prezzo era un po’ troppo per me…cucchiaio_argento1
Mi piace molto perché contiene sia ricette base sia preparazioni più elaborate. È molto utile la sua divisione in capitoli e sottocapitoli dedicati ai vari ingredienti. Qualsiasi cosa abbiate in casa, se cercate una ricetta che la contenga c’è di sicuro. In questo è molto utile, io infatti lo uso così: se ho in mente di preparare qualcosa con un certo tipo di pesce, vado diretta nel capitolo di quell’ingrediente e scelgo la ricetta che più mi piace.
Ha poi delle sezioni di teoria in cui sono spiegate molto bene le preparazioni base e le varie tecniche. Promossissimo!

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Grande salto di qualità rispetto al precedente: Le ricette di casa Clerici. Questo è un regalo di Natale dei miei coinquilini di quando studiavo all’università. Ero una patita della prova del cuoco, prima che diventasse il talk show che è adesso, e mi piaceva tanto prendere spunto dalle loro ricette. Questo è un libro che consiglio a chi vive da solo, ha molte ricette semplici ma d’effetto, come il risotto agli agrumi. Io l’ho sfruttato molto quando ero a casa da sola a Padova.

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Simile a questo c’è uno dei più recenti: Molto bene di Benedetta Parodi, con un’impostazione più famigliare. Mi piace perché propone ricette alla portata di tutti, facendo anche insoliti abbinamenti. Da lì ho preso spunto per l’ultimo cenone di Natale e per il pranzo di compleanno di M…Consigliatissimo! E pensare che ai tempi di Cotto e Mangiato, la Parodi non la potevo soffrire!

Acquistai una volta con qualche rivista, la prima uscita di “Il cucchiaio d’argento – Scuola di cucina”. Il volume che ho io è incentrato sui primi, in particolare sulla pasta fresca e ripiena. Mi sarebbe piaciuto continuare la raccolta ma questo volume non mi ha entusiasmato e il prezzo era eccessivo, per cui ho abbandonato l’idea. Le ricette sono diverse da quelle contenute nel Cucchiaio d’Argento ma non c’è nulla di così innovativo che mi abbia fatto scegliere di acquistare anche i volumi successivi.

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Di tutt’altra specie è il libro de “Le migliori tapas”: lo acquistai a Siviglia durante un viaggio. Contiene una raccolta di tutte le ricette delle tapas più diffuse nel sud della Spagna. Molto bello se vi piace la cucina spagnola, ottimo per organizzare una cena a base di finger food.

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Sempre in viaggio, ai Caraibi però, acquistai “Don’t stop the Rhum”: non l’ho mai usato ad oggi, però potrei riprenderlo in mano ogni tanto. Come si può intuire contiene tutta una serie di drink a base di rhum…il problema è che servirebbero migliaia di sciroppi e altri ingredienti che solitamente non sono a lunga conservazione come lo è il rhum…

Un altro regalo di Natale di una cara amica è stata una raccolta di schede della Giunti con “Torte salate, pizze e focacce”. Ha ricette molto interessanti e soprattutto per ogni ricetta indica quale tipo di pasta sia più indicato e fornisce le dosi esatte per prepararla in casa invece di acquistarla. Le schede erano raccolte in una scatolina di metallo che ho riutilizzato per conservare gli aromi per i dolci e le bustine di lievito…per cui l’unica pecca di queste schede è che non so mai come tenerle in ordine…

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Ho poi altri libricini, piccole raccolte di ricette finger food e preparazioni veloci che raramente uso perché richiedono ingredienti che normalmente non consumiano.
Un anno fa ho iniziato una raccolta ordinata delle ricette “sfuse”. Mi sono creata un format che mi piace e tutte le ricette che trovo in rete o che mi passano amici e parenti le trascrivo e le stampo. Ora le conservo in un quaderno ad anelli divise per tipologia (primi/secondi/pane&pizza/piatti unici/dolci) in ordine alfabetico.
Questo è quanto si può trovare per consultazione nella mia cucina. Ora sono curiosa di sapere se avete un libro di ricette preferito da consigliare e se sì, perché!

A presto!

p.s. Nella mia wishlist su amazon ci sono decine di libri di cucina che vorrei comprare…intanto vi lascio qui sotto i link ai libri citati.

p.p.s. Sto sperimentando un nuovo stile di fotografia per i post…fatemi sapere se vi piace!

Il cucchiaio d’Argento
Le ricette di casa Clerici
Molto bene
Torte salate, pizze e focacce

Photography by ideepensharing

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9 Comments

  1. buongiorno!
    innanzi tutto sì, le foto mi piacciono!
    libri di cucina….io non cucino, perchè ci pensa il consorte (lo so, grande fortuna, ed è pure bravo e fantasioso!), preparo solo dolci…però i libri di ricette mi piacciono tanto, ne abbiamo vari anche se poi alla fine non li utilizziamo molto….l’ultimo acquisto è stato “Un anno in cucina con Marco Bianchi” che propone varie ricette salutistiche ma decisamente sfiziose, e poi avevo preso un paio di manualetti sul cibo da asporto (cioè lo preparo a casa e me lo porto in ufficio) e su come cucinare il tofu, ma per ora giacciono inutilizzati, con questo caldo poi possono solo servire a sventolarmi! ah, dimenticavo, ho preso il libro di Spyros, il primo Masterchef italiano, non tanto per le ricette ma perchè mi faceva simpatia lui!
    abbiamo anche tantissime riviste, ormai superstagionate, ma come dici tu le ricette alla fine sono sempre quelle, quindi vanno bene comunque, sono utili per cercare tipi di cucina particolare, tipo che ne so il brasato, la lepre, il fagiano, certi tipi di pesce….
    e poi ci sono le “ricette volanti”, stampate su fogli bianchi e conservate in un altro libro di ricette…ma queste riguardano soprattutto i liquori e simili, dal nocino al vermut e vari altri; e per finire le dispense dei corsi fatti (qui vicino c’è un istituto alberghiero che alla sera, durante l’anno scolastico, apre le cucine al pubblico e fa corsi per adulti, e noi ne abbiamo già approfittato! è bellissimo lavorare in una cucina professionale enorme, e poi alla fine puliscono loro!), anche queste infilate a casaccio….
    siamo anche grandi fans di alcuni programmi tv di cucina (i vari Masterchef, Giorgione, Simone, Ramsay, Borghese, Hiro, Jamie….), soprattutto se visti prima di cena stuzzicano l’appetito (come se ce ne fosse bisogno!)
    il tuo libro sui cocktails mi ha fatto venire in mente che ne abbiamo uno anche noi, comprato secoli fa, quando eravamo sposati da poco: avevamo iniziato a sperimentarli e di fianco ad ognuno poi segnavamo la “potenza”, cioè come reagivamo al grado alcoolico….com’eravamo giovani!

    1. Potrei proporre a marito di fare queste prove con il libro dei cocktails, sicuramente io parto con poco! A me tenta molto il libro di Roberta di BakeOff, mi faceva tanta simpatia…e poi qualche enciclopedia, tipo sul cioccolato! Anche a me piacciono i programmi di cucina, ma sono sempre meno dedicati alle ricette e più alle persone, un po’ mi dispiace. Sono contenta che le foto piacciano…ci perdo delle serate 😉

  2. Io oltre a qualche libro ho annate di riviste messe da parte… Alcune le ho fatte rilegare, così ora sono dei libroni ben organizzati di facile consultazione. Ammetto che il più delle volte sfoglio queste riviste e questi libri più per ispirazione che per seguire dal principio alla fine, alla lettera, le ricette. Infatti nei miei post di cucina, quando pubblico una ricetta, alla fine scrivo sempre “ispirato da…” e poi il titolo del libro o della rivista. Perché stravolgo almeno qualche dettaglio! Ma adoro queste pubblicazioni, mi piacciono tanto e ne comprerei a volontà, in genere attratta dalla grafica…

  3. Io invece adoro le riviste di cucina, ahimè.. Ne ho accumulate montagne ma devo dire che le consulto spesso. Le trovo comode per la stagionalità! La Parodi piace molto anche a me, trovo che le sue siano ricette per tutti e soprattutto anche per chi ha poco tempo e non è un cracco in cucina…

  4. Pingback: Il quaderno delle ricette | ideepensharing

E tu cosa ne pensi?