Diario di un trasloco: un mese prima

Dato che nel blog ho parlato più volte di organizzazione, e continuerò a farlo, ho pensato di iniziare a raccontarvi un po’ per volta come procede il mio trasloco. O meglio, la preparazione al trasloco. Una specie di “diario traslocatorio” (neologismo, quelle horreur!, a breve riconosciuto anche dall’accademia della crusca!).

Qual è lo stato dell’arte quindi?
Noi abbiamo optato per un trasloco fai da te, perché non ci sono grandi mobili da spostare e non ci sembrava il caso di arruolare un esercito di traslocatori professionisti per portare avanti e indietro degli scatoloni.scatolaIl furgone ce lo presterà il titolare di mio papà per un weekend, quando loro non lo usano, quindi siamo a cavallo. Proprio per questo motivo, traslocheremo il grosso delle cose prima della data effettiva, quando avremo a nostra disposizione il mezzo di trasporto. Poi ci arrangeremo con le auto. Fortunatamente non andiamo lontano, 500 metri in linea d’aria, 1 km di strada circa.

Abbiamo iniziato la ricerca degli scatoloni e in particolare abbiamo assoldato mio suocero per questo compito. E i pacchi di QVC sempre sovrabbondanti per dimensioni tornano utili in questa occasione. Ho stimato che me ne serviranno circa 30-40, contando anche gli elettrodomestici. Preferisco fare scatole piccole e trasportabili piuttosto che spaccarmi la schiena.

Stiamo cercando di ridurre un po’ le scorte di cibo e detergenti/detersivi vari per avere meno cose possibili da spostare. Ho tolto il piumone dal letto e dopo avergli fatto prendere aria l’ho riposto sottovuoto, così è pronto per essere inscatolato. I cappotti invernali sono stati in parte lavati, rimangono alcune cose da portare in lavanderia e sciarpe e cappelli da lavare e poi inscatolare.

Ho scaricato tutti i moduli necessari al cambio di residenza, alle volture dei contatori ecc, così li firmeremo insieme alla nuova proprietaria alla consegna delle chiavi.
Sempre mio suocero, sant’uomo, verrà a pitturare l’appartamento quando l’avremo liberato. Ancora non abbiamo fissato il giorno perché non sappiamo se entrerà qualcuno subito dopo di noi o meno.

Questo weekend conto di iniziare a inscatolare piatti e bicchieri non in uso. Fortunatamente abbiamo conservato molte confezioni originali, perché prevedevamo uno spostamento dopo poco tempo… Stamattina andremo anche a vedere il progetto che ha preparato l’arredatrice a cui avevamo chiesto lumi per il soggiorno (vi ricordate il famoso lampadario in vetro di Murano?)

Vi farò sapere come procederà!

A presto!

13 Comments

  1. A me la parola “trasloco” fa venire l’ansia…l’unico cambio di casa l’ho fatto quando mi sono sposata, ma non si può parlare di un vero e prioprio trasloco. Ho partecipato invece a ben 2 traslochi fatti da mia sorella……….che mi hanno fatto pensare di non dover mai cambiare casa!!!

    1. Io e mio marito abbiamo cercato a lungo una casa da comprare per limitare a 1 il numero di spostamenti, ma nessuna ci ha convinto e abbiamo “ripiegato” su un nuovo affitto…io lo feci da ragazzina con i miei genitori, ricordo una notte in 5 sul lettone perché i nostri letti non erano ancora montati!

  2. Pingback: Organizzazione: il trasloco fai da te – ideepensharing

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