Piastra per capelli Braun Satin Hair 7 con SensoCare – review

La mamma è sempre la mamma, e per il mio compleanno mi ha regalato una piastra per capelli nuova. La mia reduce da numerose battaglie stava letteralmente cadendo a pezzi, ma ha reso i suoi servigi per 9 lunghi anni senza mai lamentarsi, subendo trasferte e maltrattamenti di ogni tipo, viaggi e traslochi in località più o meno amene. RIP.

Veniamo a noi, la piastra in questione è della Braun, Satin Hair 7 con SensoCare, tipo l’Enterprise insomma. Di cosa si tratta esattamente?
Primo approccio: Intanto, aprire la confezione e trovare un libretto delle istruzioni per il corretto settaggio della piastra ti fa prendere in mano la confezione e controllare che non sia la prima uscita per costruire l’Enterprise per davvero…

IMG_1158_mInvece è proprio così, vengono richiesti la lunghezza dei capelli (corti / alle spalle / lunghi), lo spessore da scegliere tra 4 livelli e se il capello è tinto o no. Tutto questo serve per regolare automaticamente la temperatura della piastra in modo ottimale per evitare di bruciare il capello.

Primo pensiero: Ok, ma che gli frega se ho i capelli lunghi o corti? Eh, gli frega, perché la piastra è intelligente e riduce la temperatura man mano che la si fa scorrere sul capello. In questo modo, il calore maggiore sarà dato all’inizio, alla radice del capello e le punte saranno in qualche modo “preservate”. È in grado inoltre di rilevare il livello di umidità dei capelli e la velocità con cui la si fa scorrere sui capelli. Queste informazioni vengono visualizzate sul display tramite due emoticons, felici o tristi a seconda che si stia adoperando la piastra in modo corretto o no.IMG_1160

Queste in breve sono le sue caratteristiche, ora vi racconto cosa ne penso io dopo un mese di utilizzo.
Come sapete i miei capelli sono ricci e crespi e meno uso la piastra meglio è. Però mi piace, mi piace la piega liscia e non ci posso fare nulla. La prima impressione che ho avuto è stata di scetticismo: come può una piastra rilevare l’umidità del capello, la velocità, cambiare la temperatura ecc…? Va beh, è un regalo, è nuova e la mia vecchia piastra è da buttare.

Primo utilizzo: Imposto le caratteristiche del mio capello e faccio la prima prova su capelli lavati la sera precedente e quindi perfettamente asciutti. Mi limito al ciuffo perché li avevo tenuti ricci al naturale. Wow! Piastra calda in meno di 30 secondi. La passo sulla prima ciocca:  umidità  velocità. Mi prendi in giro? Ok, la ripasso, più lentamente:  umidità  velocità. Ok, ho capito. In pratica, va passata molto lentamente, mooolto lentamente. Ma il risultato è una ciocca liscia subito, senza dover passare più di una volta. Nonostante la si debba utilizzare molto lentamente, io riesco da sola a fare la piega su tutta la testa in circa 20 minuti, con la certezza di non doverla toccare più finchè non lavo i capelli. Per me questo è un grande vantaggio.

Un problema che mi si presentava di frequente era al risveglio dover rifare la piega al ciuffo o comunque dover ripassare la piastra sui capelli perché nella notte si erano arricciati. Da quando uso questa non lo devo più fare. Posso andare a letto tranquillamente con la piega appena fatta e non avere il pensiero di perdere quei 5-10 minuti la mattina per sistemare i capelli.

Per me il grande vantaggio oltre ai tempi ridotti di riscaldamento è il fatto che sono sicura di usare la piastra alla giusta temperatura per il mio capello. Con quella precedente potevo scegliere la temperatura con una rotellina da min a max ma non avevo alba di quale fosse quella corretta e quindi la usavo poco più bassa di metà per timore di bruciare tutto. Ora è probabile che la temperatura di questa piastra sia più alta…
Quello che ho notato inoltre è un capello più morbido e liscio al tatto, che resiste all’umidità della pianura padana.

In definitiva, sono proprio soddisfatta di questo regalo! E brava mamma che ha scelto una super piastra. Sì, perché non l’ho scelta io, ma semplicemente le ho detto “se non sai cosa prendermi per il compleanno, la mia piastra cade a pezzi…”.
A buon intenditor poche parole!

Spero di avervi dato informazioni utili nel caso stiate meditando un acquisto. Se avete domande o volete raccontarmi la vostra esperienza con questa piastra lasciate un commento qui sotto.

A presto!

Ci tengo a farvi notare che il mio giudizio, come sempre assolutamente sincero, è dettato dal fatto che venivo dalla preistoria delle piastre per capelli, perché la mia Rowenta era una delle prime piastre in ceramica: “capitelo” quindi tutto questo entusiasmo.

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