Ridurre le spese: si può?

Ben ritrovati! Oggi voglio trattare un argomento un po’ spinoso, soprattutto per chi come me ama guardare le vetrine dei negozi, curiosare, provare…e non lo nego, acquistare. Qualsiasi cosa. Che siano abiti, complementi d’arredo, cosmetici, scarpe. Non c’è nulla che tenga. Mi piace.

Riprendendo in mano il prospetto della contabilità famigliare dell’anno scorso ho notato un numero importante alla voce “spese personali”. Sono quelle spese che comprendono principalmente l’abbigliamento, i cosmetici, la parrucchiera… Continuo a guardare quel numero e mi rendo conto che in fondo è solo il 5% delle nostre entrate annue. Però, in termini assoluti mi sembra enorme.
Confrontato con quello che si spende per la casa, per i viaggi e per la spesa è un numero piccolo. Ed è giusto che sia così. Perché per quanto entrambi lavoriamo e abbiamo un discreto stipendio, non possiamo comunque permetterci di spendere e spandere senza ritegno.

Ho notato quest’anno rispetto ai precedenti che il processo di ordine pian piano si sta radicando anche nel mio modo di fare acquisti. Ne ho fatti meno in termini numerici, non in termini economici, ma sono stati ragionati. Come già vi raccontavo, ho iniziato a tenere una wishlist seria di quello che mi piacerebbe acquistare e cerco di rispettarla il più possibile. Avendo convertito il mio modo di acquistare da molto ma di bassa qualità, al poco ma di buona qualità, a lungo andare le spese dovrebbero diminuire, perché la durata degli articoli dovrebbe essere nettamente maggiore. Questo l’ho riscontrato soprattutto sulle calzature e sulla pelletteria.

Quest’anno l’obiettivo è ancora più sfidante.
Finora non ho mai dovuto fare sacrifici, rinunciare a qualche sfizio. Quest’anno vorrei ridurre quella voce di spesa ai miei occhi così importante. Mi accontenterei di dimezzarla.

Nell’ultimo mese è sorto un diverso pensiero di fronte alla possibilità di comprare cose che mi piacciono ma non necessariamente mi servono. Li guardo, li riguardo, ci penso…mi piacciono davvero così tanto che non riesco a farne a meno? Forse no. Poi ritorno, li riguardo…magari li prendo…me li porto a spasso per il negozio…ma spesso e volentieri tornano nel loro scaffale/espositore. È successo con un paio di scarpe, con un blush in crema che mi piaceva tanto e avrei voluto provare…1eda421f61_4291453_medVedremo come andrà…potrei prendere l’impegno di raccontarvi mese per mese come procede questa sfida. Forse sarà più facile trattenersi dagli acquisti non necessari!

Fatemi sapere cosa ne pensate, a presto!

7 Comments

  1. Anch’io ho analizzato le mie spese dell’anno 2014 e mi ritengo soddisfatta del modo in cui ho saputo resistere ad acquisti stupidi e dettati magari dall’emotivitá! Vorrei peró dare di meglio in quest’anno! Anche perchè sto per comprare casa e quindi risparmiare su altro è davvero indispensabile!

  2. sì, tienici aggiornate! è piacevole sapere che non “siamo sole” in questo compito, anch’io sto cercando di tagliare, soprattutto il superfluo tipo colazione al bar, oppure l’ennesimo foulard, l’ennesima borsa frutto del capriccio o frutto del giretto di shopping consolatorio…trovo ottima la tua idea di farci un giro in negozio e poi riporre di nuovo sullo scaffale, grazie! ti seguo curiosa 🙂

  3. Quando non ci sono figli, penso sia più difficile fare dei tagli. Nel mio caso, avendo 3 bambini, si è praticamente “obbligate” a rispiarmare e a togliere il superfluo: ma anche noi ci passiamo qualche sfizio!!! A presto, Nata

    1. Hai ragione, perché ci si sente più liberi di spendere per se stessi anche quando non c’è l’effettiva necessità. Noi per fortuna siamo sempre stati abituati a risparmiare per i “tempi di vacche magre”…ora vorrei solo evitare gli sprechi…a presto e grazie del tuo commento!

  4. Pingback: Controlliamo le spese – febbraio | ideepensharing

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