Ogni riccio un capriccio – Beauty routine capelli

Bentornati sul blog! Oggi voglio condividere con voi delle modalità con cui cerco di domare la mia folta ed esuberante chioma leonina. A parte gli scherzi, sono portatrice sana di capelli ricci e spessi da sempre. Non c’è stato taglio che abbia tenuto nel tentativo di domare questa massa informe di capelli.

Ho attraversato vari periodi tra cui si annoverano in ordine cronologico:

  • La ricerca disperata dei capelli lisci, con shampo liscianti di ogni genere, maschere, piastre ecc
  • La ricerca disperata di prodotti ecobio come se non ci fosse un domani, provando qualsiasi genere di intruglio
  • La ricerca disperata della pace dei sensi/capelli

Tralasciando per pietà la prima fase di cui potrete immaginare i risultati, vorrei soffermarmi di più sulle ultime due. Durante l’università ho iniziato ad avvicinarmi all’ecobio, e man mano che i miei capelli tornavano alla loro vera natura ho capito che erano secchi (ma và?) e necessitavano di grande nutrimento. Usando shampo delicati e balsami nutrienti ho pian piano ripristinato la salute dei miei capelli. Inizialmente usavo solo prodotti totalmente naturali, difficilmente reperibili e anche abbastanza costosi. Pian piano mi sono orientata su prodotti sempre con buon inci ma non necessariamente ecobio. Continuo quindi ad evitare i siliconi, la paraffina e i detergenti troppo aggressivi, ma sono più flessibile su alcuni districanti e altri ingredienti in generale. Inoltre ho imparato a riconoscere alcuni buoni prodotti anche al supermercato, dove spulciando bene tra gli scaffali si riesce quasi sempre a scovare qualche buon prodotto.

Passo ora capellilunghia descrivervi come ho cercato di gestire al meglio questa dote di capelli. Un anno fa avevo i capelli lunghi fino ai fianchi, era sempre stato il mio sogno, ma non erano facilmente gestibili e impiegavo troppo tempo a lavarli e asciugarli. Ho optato per un taglio più corto, fino alle spalle circa e molto scalato. Da ragazzina non sopportavo i ricci, ora ho iniziato ad apprezzarli. Non dico che i capelli lisci non mi piacciano più, anzi, ma ho imparato a convivere con i ricci in modo sereno e positivo. Fondamentale in questo caso è il tipo di taglio, che deve essere scelto in base alla forma del viso. Riprenderò questo tema alla fine…riccivslisciPartiamo con il dire che raramente tengo i capelli sciolti, non mi piace avere le ciocche davanti al viso o doverli toccare ogni 5 minuti per sistemarli, per cui sono sempre stata una grande fan del semiraccolto e delle trecce. Per ottenere un effetto “ordinato” anche con i ricci io personalmente ho consolidato questa routine:

Shampo: Garnier Ultradolce al cocco e cacao che ho finito e ricomprato ormai molte volte. Lava bene e non appesantisce. Ha un inci discreto, ottima reperibilità nella grande distribuzione e prezzo onesto.

Balsamo: ne provati parecchi, dal famoso Splend’Or al cocco che non mi dispiace come resa ma è troppo liquido per i miei gusti, al Balsamo alla camomilla di Dr. Schultz, alla maschera all’aloe di Omia Laboratories. Gli ultimi due mi sono piaciuti molto, sia per la consistenza sia per la resa sui capelli. Ma il mio balsamo preferito è hand made, all’hennè e amla. Ho preso spunto da alcune ricette di Carlitadolce che seguivo fino a qualche anno fa e ho creato una maschera/balsamo molto ricca ma per nulla pesante. La uso alternata al balsamo attuale (la maschera all’aloe) soprattutto quando voglio asciugare i capelli con la piega liscia. Ha infatti un potere lisciante e anticrespo meraviglioso. Non ha un bel colore, è vero, ma la adoro!

shampo-balsamomascheraStyling: uscita dalla doccia, dopo l’ultimo risciacquo con acqua fredda, tampono i capelli e li districo con un pettine a denti larghi. Se voglio lasciarli ricci applico una noce di schiuma: ho provato la Franck Provost 24h expert ricci mousse styling e non la mollo più. Ha una buona resa senza dover usare tonnellate di prodotto, e inoltre ha anche un buon inci per essere una schiuma. Ho quasi terminato il primo flacone dopo un anno…

styling

Se invece voglio cimentarmi in una piega liscia applico qualche goccia di cristalli liquidi home made (semplicissimi: olio di cocco e caprilico/caprico trigliceride in parti uguali e 10 gocce di olio essenziale di rosmarino in un flaconcino riciclato di cristalli liquidi) e li stendo sulle lunghezze ancora umide.

Per mantenere la piega se li ho asciugati lisci uso un po’ di lacca di Pantene a tenuta  estrema. La trovo molto buona, tiene bene l’acconciatura senza sporcare troppo i capelli.

Asciugatura: giro con l’asciugamano in testa per almeno un’oretta così da eliminare l’acqua in eccesso e rovinare meno i capelli durante l’asciugatura con il phon. Il mio phon è della Imetec, linea Salon Expert con tecnologia a ioni. Chiaramente quando lascio i capelli ricci uso il diffusore, mentre se li voglio fare lisci uso il beccuccio concentratore. Assieme al phon uso la piastra, la mia è un po’ vecchiotta, una delle prime in ceramica della Rowenta, che infatti sta perdendo pezzi…Regolo la temperatura al minimo e la uso solo quando i capelli sono ben asciutti per evitare di “lessarli” con il vapore. Vorrei prenderne una nuova, sogno una ghd, ma non so se valga veramente tutto quello che costa…voi cosa ne pensate?

piastra-phonphon

Tips: un piccolo accorgimento, che sembra inutile e invece credo sia importante: andare a letto con i capelli raccolti. Quando non li ho ricci, li lego in una treccia morbida. Questo mi aiuta a non svegliarmi con i capelli annodati e a non trovare capelli spezzati/caduti nel letto. Per spazzolarli, solo se lisci, uso una spazzola di legno che mi accompagna dai tempi dell’università e che è prossima alla pensione…credo la sostituirò con una spazzola Tek di cui ho sentito parlare molto bene. Consigli in proposito?

Torno brevemente sul tipo di taglio da adottare; io sono fermamente convinta che sia la forma del viso a decidere il taglio migliore, perché i capelli devono bilanciare eventuali sproporzioni del viso. Se come me avete il viso a forma di triangolo, con la mascella anche di poco più larga della fronte, lasciate stare tutti quelli che vi dicono che “i ricci se sono lunghi si appiattiscono e diventano lisci”…sembrerete solo dei cocker spaniel, così come sono stata io per 26 anni…Il taglio migliore è uno scalato di media lunghezza che concentri il volume dei capelli dall’attaccatura fino alle guance. Io ci sono arrivata dopo anni, vi auguro di trovare il taglio che più vi dona al più presto, se già non lo avete fatto!

A presto!

6 Comments

  1. Pingback: I preferiti del 2014 – 1° parte beauty & co. | ideepensharing

  2. Ciao è bello condividere le marche preferite!!! Uso anche io Ultra dolce e Provoca. Non ho ancora trovato, però, nulla di sano per i miei ricci che vivono in un luogo maledettamente umido che regala l’odiatissimo effetto crespo! !! Hai un consiglio per me?
    Grazie Anna

    1. Ciao Anna! Anch’io vivo in un luogo abbastanza umido ma devo essere sincera, ho risolto in parte il problema del crespo tagliando i capelli. Rispetto alle foto, ora ho un taglio più simile alla ragazza bionda 😉
      Molto dipende anche dalla cute, secca, grassa, sensibile, però in generale uno shampo delicato, un buon balsamo senza siliconi (io adesso sto usando di ultradolce quello alla pappa reale) e poi uno styling leggero. Continuo ad usare la schiuma di Provost, a cui abbino un olio gel di Davines che mantiene i capelli più morbidi. In alternativa anche l’olio di cocco è molto valido…Tempo fa avevo usato per lungo periodo uno shampo alla cheratina di Dikson che mi ha riparato molto i capelli, ma mi ha fatto un po’ perdere il riccio. L’importante è non stressarli troppo 😉 spero di esserti stata utile!

  3. Pingback: In the end #19 – Giugno | ideepensharing

E tu cosa ne pensi?